100 euro in più in busta paga da maggio

1000 euro all’anno in più per un totale di 10 milioni di italiani: bastano pochi calcoli per capire che si avranno circa 100 euro in più in busta paga a partire dal mese di maggio 2014. A marzo il nuovo governo guidato dal premier Matteo Renzi, ha annunciato i nuovi provvedimenti che, a suo dire, dovrebbero rilanciare l’economia in Italia.

Il presidente del consiglio contava che il disegno fosse attivo già da aprile, ma occorre anche il provvedimento tecnico che detterà le linee guida per determinare con precisione lo sgravio: non é infatti ancora stato chiarito se l’aumento in busta paga deriverà da una riduzione delle aliquote IRPEF oppure da un aumento delle detrazioni sul lavoro dipendente. Ma le novità promesse dall’ex sindaco di Firenze non si fermano qui: vediamole insieme.

Matteo Renzi

I provvedimenti emanati da Renzi, che però, ripetiamo, necessitano ancora delle procedure tecniche per essere attuati, sono:

– taglio Irap del 10% per le aziende;
– un decreto legge con le semplificazioni sui contratti di lavoro;
– riforma del lavoro con la previsione di ammortizzatori sociali anche per i precari (l’indennità di disoccupazione Aspi dovrebbe essere prevista anche per i lavoratori con contratto a progetto). Inoltre, sempre in merito alla riforma del lavoro, il contratto a tempo indeterminato sarà possibile fino a tre anni (ad oggi il limite é di un anno) senza causalone;
– un disegno di legge per restituire 65 miliardi di debiti della Pubblica amministrazione alle aziende private;
– lanciato anche il nuovo Piano Casa (le novità riguardano soprattutto l’edilizia scuolastica, la cedolare secca e le detrazioni per chi vive in affitto). Il piano casa, a differenzqa degli altri punti precedenti, non necessità di provvedimenti pratici ed é già immediatamente operativo.

Oltre allo sgravio fiscale previsto da Renzi, sempre da maggio dovrebbe esserci anche lo “sgravio pizza”, il famoso aumento di 20 euro in busta paga previsto dal governo Monti.

E a chi ingenuamente si chiede ancora dove si troverà il denaro per coprire queste spese, Renzi risponde che i soldi ci sono e come. Come precisato dal premier: si parte dalla vendita all’esta delle auto blu, che ad oggi sono circa 1500, fino al famoso aumento della tassazione sulle rendite finanziarie (la cui aliquota passa dal 20% al 26%, tranne che per i BOT), fino all’utilizzo di fondi europei già stanziati.

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