A quanto ammonta la ritenuta d’acconto 2013

Le collaborazioni occasionali, sono quelle prestazioni di lavoro la cui durata non supera i 30 giorni nell’anno solare e i cui redditi totali non superano i 5000 euro netti dalla totalità dei committenti. Abbiamo effettuato una collaborazione occasionale e ora dobbiamo emettere una ricevuta? A quanto ammonta la ritenuta d’acconto per le prestazioni occasionali, come calcolarla e come inserire i vari importi nella ricevuta?

La ritenuta d’acconto ammonta al 20% dell’importo della prestazione occasionale. Questo 20% rappresenta appunto la ritenuta d’acconto, che il datore di lavoro versa, per nostro conto, al fisco (ecco perchè il datore di lavoro si chiama sostituto d’imposta). Non dovremo quindi versare noi la ritenuta d’acconto allo Stato, ma se ne occuperà il datore di lavoro.

Di seguito un esempio di calcolo di ritenuta d’acconto.

Supponiamo di aver prestato una collaborazione occasionale per un importo lordo pari a 300 euro. La ritenuta d’acconto va così calcolata:

120 : 20 = 300 : X

X = 300 x 20 / 120 = 50 euro ritenuta d’acconto

300 – 50 = 250 importo netto

Gli importi da inserire nella ricevuta per prestazione occasionale sono quindi i seguenti:

300 euro importo lordo
50 euro R.A. al 20%
250 euro importo netto da percepire

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