Agevolazioni giovani imprenditori 2016

Anche per il 2016 il Ministero dello Sviluppo Economico mette a disposizione delle agevolazioni per i giovani imprenditori e per le donne che intendono intraprendere un’attività in proprio.

L’iniziativa, quest’anno si chiama “Nuove Imprese a tasso zero” e concretizza la misura Autoimprenditorialità (D. L. 185/2000, Titolo I): è partita il 13 gennaio 2016 e, da quella data, mette a disposizione ben 50 milioni di euro, fino ad esaurimento fondi. Vediamo in cosa consiste l’agevolazione e come fare domanda.

Impresa

Donne che intendono creare una propria identità imprenditoriale? Giovani di talento nella ristorazione, nel commercio, nell’edilizia? Anche quest’anno parte una nuova misura: “Nuove Imprese a tasso zero”, con lo scopo di finanziare nuovi progetti d’impresa con spese fino a 1,5 milioni di euro.

Possono aderire al progetto alle imprese in cui i soci sono per la maggior parte giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni o donne (per le donne non sono previsti limiti di età).

Finanziamento a tasso zero

In cosa consiste l’agevolazione? Consiste nella possibilità di ottenere un finanziamento o mutuo a tasso zero, per ben il 75% delle spese totali e con durata massima 8 anni. L’agevolazione è dedicata al settore dell’industria, dei servizi, del commercio e del turirmo.

Purtroppo quindi, non si tratta di un finanziamento a fondo perduto: l’importo che si ottiene in prestito deve essere restituito fino all’ultimo centesimo ma, il fatto di non dover pagare alcun tasso di interesse, la rende sicuramente un’occasione unica e imperdibile, per chi è alla ricerca di finanziamenti per la propria start up.

La domanda per ottenere il finanziamento può essere presentata esclusivamente online, sul sito di Invitalia (che è l’organismo gestore istituzionale di queste iniziative) a cui occorre registrarsi. Dopo la registrazione si può compilare la domanda direttamente online, occorre caricare un business plan e allegare tutti i documenti richiesti. Per presentare la domanda, è inoltre necessario possedere una una firma digitale e una PEC.

Il Ministero eroga il finanziamento senza stilare alcun graduatoria, ma in base all’ordine cronologico di arrivo delle domande e, ovviamente, sulla base della fattibilità del progetto imprenditoriale e del business plan. In caso di esito positivo, come ultimo step per la concessione del finanziamento, è previsto un colloquio con i tecnici di Invitalia.

Maggiori informazioni, in merito alla modalità di presentazione della domanda, ai contenuti del business plan, ai criteri di valutazione, puoi reperirle nella Circolare del Ministero dello Sviluppo Economico del 9 ottobre 2015.

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