Agevolazioni prima casa: cosa devi sapere

Sono tanti i giovani che sperano, prima o poi, di poter acquistare la casa, la prima casa. Si tratta infatti di una scelta fondamentale e importante per chi desidera non solo costruirsi una famiglia, ma anche avere delle certezze per il proprio futuro, delle basi solide per la vecchiaia.

L’acquisto della prima casa è particolarmente tutelata nella normativa fiscale dell’Agenzia delle Entrate: svariate sono infatti i vantaggi e le agevolazioni previste. Vediamo di seguito quali sono, tenendo presente che sono valide non solo per l’acquisto, ma anche in caso di costruzione della prima casa, o di ricostruzione (quando per esempio si demolisce l’immobile originario per costruirne uno nuovo).

Prima casa

Vantaggi fiscali

Ecco i vantaggi di cui usufruisce chi acquista una prima casa:

  1. IVA al ribasso. Di solito l’IVA per l’acquisto di immobili è pari al 10%. IN caso di acquisto prima casa scende al 4%.
  2. Imposta di registro. Se nella compravendita è prevista l’imposta di registro, si applica un’aliquota più bassa, pari al 3%.
  3. Imposte ipotecaria e catastale. Si applicano non in percentuale, ma in misura fissa. Entrambe sono pari a 200 euro ciascuna.
  4. Detrazione interessi passivi sul mutuo. Se stipuli un mutuo per l’acquisto della prima casa, sugli interessi passivi che paghi ogni anno, puoi recuperare il 19%. Basta riportarli in dichiarazione dei redditi per usufruire del rimborso IRPEF. Leggi come scaricare gli interessi del mutuo su prima casa.

Requisiti

Per usufruire di queste agevolazioni, è necessario che il titolare della casa:

  • non sia titolare, per intero o per quote, di altri immobili nel territorio nazionale;
  • non sia titolare di diritti di uso, usufrutto, abitazione su un altro immobile abitativo, nello stesso comune;
  • l’immobile non deve essere di lusso o appartenere alle categorie catastali;
  • categorie catastali A/1, A/8, A/9;
  • la casa si trovi dove il titolare stabilirà la sua residenza (entro 18 mesi dall’acquisto). Oppure si trovi nel comune in cui svolge la sua attività.

I requisiti di cui sopra, devono sussistere tutti e vanno trascritti dal notaio sull’atto di compravendita.

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