Aprire la partita IVA come agricoltore

Quello dell’agricoltura sembrava un settore destinato quasi all’estinzione, con il sopravvento del terziario, di internet e della nuove tecnologie. Invece, fortunatamente, chi desidera dedicarsi al mondo della natura c’è ancora: un’analisi di Coldiretti Giovani Impresa relativa al 2012, ha evidenziato addirittura che l’agricoltura è l’unico settore dove gli imprenditori al di sotto dei 30 anni non sono diminuiti.

Come aprire la partita IVA come agricoltore, quali sono gli adempimenti da compiere, ci sono delle agevolazioni per il settore agricolo? Per far nascere una impresa è necessario, prima di tutto, avere un”idea’ intorno alla quale sviluppare un business imprenditoriale di successo. Alcuni preferiscono dedicarsi alle soluzioni più classiche, ma altri hanno cercato di sfruttare tutte le opportunità offerte dal settore e dalle nuove tecnologie, che permettono non solo la produzione di prodotti agricoli, ma anche la trasformazione e la vendita diretta, per esempio su internet.

Di seguito una guida sui punti più importanti da seguire se si intende intraprendere questa strada e diventare imprenditori agricoli.

1. Dopo aver individuato il progetto e il settore in cui vorremmo concentrare la nostra attività, é di vitale importanza verificare l’esistenza di agevolazioni per il settore dell’agricoltura, che spesso sono concesse dalla Comunità Europea ma vengono erogate direttamente dalle regioni con la consulenza dei centri Caa (Centri Assistenza Agricola Coldiretti). La prima cosa da fare quindi, é cercare sul sito il centro Caa più vicino e chiedere informazioni e supporto. Insieme al centro Caa prepareremo e presenteremo il progetto (business plan) per il finanziamento pubblico.

2. Finanziamenti privati. Numerose banche propongono particolari offerte ai giovani imprenditori agricoli, anche grazie ad accordi con Creditagri Italia (credito e finanza in agricoltura), il primo consorzio fidi nazionale. Possiamo anche rivolgerci direttamente al Creditagri per ottenere consulenza e ricercare le migliori condizioni di accesso al credito agricolo.

3. Dove e come comprare la terra? Sempre in un’ottica di risparmio e sfruttamento massimo delle agevolazioni disponibili, é sempre bene verificare la possibilità di un mutuo presso Ismea (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo e Alimentare).

4. Burocrazia: una volta individuate agevolazioni e con un fiducioso business plan tra le mani, sono tre i passaggi fondamentali da seguire e per i quali potremo chiedere il supporto di un commercialista: apertura di una Partita Iva presso l’Agenzia delle Entrate, iscrizione al Registro delle imprese nella sezione speciale Agricoltura presso la competente Camera di Commercio e iscrizione e dichiarazione presso l’Inps per il versamento dei contributi previdenziali.

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