Assegni familiari

Mantenere la propria famiglia e darle il meglio è il desiderio di ogni onesto lavoratore. Le spese sono molte: alimenti, vestiti, materiale scolastico ed aumentano soprattutto nel caso di più figlio a proprio carico. Proprio per questo in Italia ogni dipendente ha diritto ad un aiuto economico: gli assegni familiari.

In questo articolo ti spiego cosa sono gli assegni familiari, quali sono i requisiti per ottenerli, come consultare le tabelle di reddito per calcolare i tuoi importi, come fare richiesta all’INPS, come ottenere gli arretrati non riscossi precedentemente e come funziona il pagamento in busta paga.

Cosa sono

Gli assegni al nucleo familiare (ANF) sono una prestazione economica erogata dall’INPS ai lavoratori italiani, anche stranieri (comunitari ed extracomunitari), in possesso di determinati requisiti e con un reddito al di sotto dell’importo stabilito ogni anno dalla legge. Gli assegni familiari vengono pagati al lavoratore:

  • Dal datore di lavoro, se sei un lavoratore dipendente. Gli assegni familiari vengono aggiunti alla busta paga mensile.
  • Direttamente dall’INPS, se sei un lavoratore iscritto alla gestione separata, un lavoratore domestico, un dipendente agricolo a tempo determinato o un lavoratore di ditte cessate o fallite. In questo caso il pagamento viene eseguito sul conto dell’avente diritto oppure tramite bonifico presso un ufficio postale.

A chi spettano e requisiti

L’assegno per il nucleo familiare ti spetta se hai a carico dei familiari (coniuge, figli) e sei un lavoratore:

  • Dipendente;
  • Dipendente agricolo,
  • Domestico,
  • Iscritto alla gestione separata;
  • Pensionato;

Infine, ti spetta se sei titolare di prestazioni previdenziali (per esempio di assegno ordinario di invalidità).

Suggerimento

Spetta un assegno familiare per ogni familiare a carico. Se quindi hai moglie e due figli, ti spettano tre assegni familiari.

Lavoratori part time

Se sei un lavoratore part time (orizzontale, verticale, misto), per il calcolo degli assegni familiari si considera l’orario settimanale:

  • Se lavori almeno 24 ore a settimana, hai diritto all’ANF in misura intera, come per il lavoratori full time.
  • Se lavori meno di 24 ore a settimana, hai diritto agli assegni familiari solo per i giorni di lavoro effettivo, indipendentemente dal numero di ore lavorate al giorno.

Esempio

Lavori 5 giorni a settimana per 5 ore al giorno (totale di 25 ore a settimana). Hai diritto agli assegni familiari in misura intera (quindi 6 assegni familiari a settimana, anche se lavori solo 5 giorni a settimana).

Esempio

Lavori 3 giorni a settimana, un giorno lavori 8 ore e gli altri due giorni lavori 4 ore al giorno (totale 16 ore a settimana). Hai diritto solo a 3 assegni familiari a settimana.

Le 24 ore settimanali sono raggiungibili anche sommando i rapporti con più datori di lavoro. In questo caso l’ANF sarà erogato dal datore di lavoro principale (ossia quello presso cui si lavora più ore). In assenza di un datore di lavoro principale, l’ANF viene erogato dall’INPS.

Conviventi non sposati

In caso di due soggetti conviventi, non uniti civilmente, è possibile chiedere gli assegni familiari senza considerare il reddito del proprio convivente, avendo quindi diritto a un assegno di importo maggiore. Ovviamente solo uno dei genitori conviventi può chiedere l’ANF.

Tabelle e calcolo importo

L’importo degli assegni familiari varia ogni anno in base al reddito complessivo del nucleo familiare. Ogni anno, l’INPS pubblica delle specifiche tabelle nelle quali è possibile verificare a quale scaglione si appartiene, in base al numero dei componenti il nucleo familiare e al reddito complessivo.

L’INPS pubblica ogni anno delle tabelle, che sono valide dal 1 luglio fino al 30 giugno dell’anno successivo. Di seguito é possibile scaricare le tabelle valide fino al 30 giugno 2016 per tutti i:

Richiesta

La domanda per gli assegni al nucleo familiare deve essere presentata ogni anno, in quanto l’INPS pubblica gli importi spettanti ogni anno, rivalutandoli in base al costo della vita ISTAT. Devi presentare la domanda:

  • Al tuo datore di lavoro, se sei un lavoratore dipendente, compilando il modulo di richiesta ANF/DIP (SR16) e consegnando il modello cartaceo.
  • All’INPS, se sei iscritto alla gestione separata, se sei un lavoratore domestico o un operaio agricolo a tempo determinato. In questo caso la domanda non può essere effettuata tramite cartaceo, ma va fatta tramite il sito web dell’INPS (tramite il servizio di “Invio OnLine di Domande di prestazioni a Sostegno del reddito”), oppure il call center (al numero 803164 da fisso o al 06164164 da cellulare), oppure tramite i patronati.

Alla domanda devi allegare anche un’autocertificazione in cui dichiari il tuo stato di famiglia. Non è necessario richiedere il certificato di stato di famiglia al comune: grazie al DPR 445 del 28 dicembre 2000, per la composizione del nucleo familiare puoi usare un’autocertificazione.

Autorizzazione INPS

In alcuni casi particolari (coniugi separati, genitori non coniugati, familiari residenti all’estero, ecc.) per inserire determinate persone nel nucleo familiare è necessaria l’autorizzazione dell’INPS, che deve essere richiesta con il modello ANF 42.

Modello ANF 42

Scarica subito il modello ANF 42 per richiedere subito l’autorizzazione dell’INPS.

L’INPS poi, conferma l’autorizzazione rilasciando il modulo ANF 43. Nello specifico, l’autorizzazione deve essere richiesta per i seguenti soggetti:

  • Fratelli, sorelle e nipoti;
  • Familiari residenti all’estero;
  • Figli di genitori separati legalmente o divorziati;
  • Figli con età tra 18 e i 21 anni, studenti o assunti come apprendisti, se il nucleo familiare è numeroso;
  • Familiari disabili (senza certificazione sanitaria).

Arretrati

La legge permette di riscuotere assegni familiari anche per i periodi in cui ne avevi diritto ma non ne hai fatto richiesta ed anche per un’occupazione passata e cessata. Se quindi in passato hai lavorato, ma non hai chiesto gli assegni familiari, puoi richiederli come arretrati. Il diritto agli assegni si prescrive in cinque anni (circolare iNPS del 1992).

Gli assegni familiari a cui avevi diritto vanno richiesti al datore di lavoro presso cui lavoravi e che quindi avrebbe dovuto erogarli a suo tempo. Non puoi mai chiederli al tuo attuale datore di lavoro. Se l’azienda per cui lavoravi è chiusa, dovrai chiederli direttamente all’INPS (tramite sito web, tramite call center INPS o tramite patronati).

Attenzione

Anche gli assegni familiari dovuti su prestazioni previdenziali (disoccupazione, assegno ordinario di invalidità, ecc.) vanno richiesti direttamente all’INPS.

Rinnovo

La domanda per gli assegni al nucleo familiare va fatta ogni anno entro il 1° luglio. Anche se la tua situazione familiare è la stessa e il nucleo familiare è rimasto invariato, la domanda va rinnovata ogni anno. Il modulo per il rinnovo è lo stesso usato per la domanda: il modulo ANF/DIP SR16.

Attenzione

Se durante l’anno la tua situazione familiare varia oppure cambia il tuo reddito, devi comunicarlo all’INPS, in modo che l’importo degli assegni familiari sia ricalcolato, se dovuto.

Pagamento

Se sei un lavoratore dipendente, il pagamento degli assegni familiari viene effettuato direttamente dal datore di lavoro in busta paga. Di solito gli assegni familiari vengono percepiti dal mese successivo a quello della domanda, anticipati dall’INPS. In caso di ritardi comunque, al primo accredito riceverai anche gli eventuali arretrati.

Se invece il pagamento deve essere effettuato direttamente dall’INPS, di solito l’importo arriva entro due o tre mesi. Anche in questo caso, nel primo assegno saranno inclusi tutti gli importi spettanti e arretrati dal momento della domanda fino a quel giorno.

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