Assegni trasferibili importo massimo 2014

Se devi emettere o ricevere un assegno, se vuoi che questo sia trasferibile, l’importo massimo è pari a 1000 euro. Gli assegni che superano la soglia di 1000 euro, in base alle recenti norme antiriciclaggio, devono infatti essere necessariamente contrassegnati dalla clausola di “non trasferibilità”, oltre a contenere anche l’indicazione del nome del beneficiario o la ragione sociale.

I carnet di assegni rilasciati dalle banche e dalle Poste italiane, sono già muniti di clausola di non trasferibilità. Come fare invece se si vuole emettere un assegno trasferibile (e quindi di importo inferiore a 1000 euro). Vediamo insieme come farne richiesta alla propria banca.

Assegno

Rimane sempre possibile emettere assegni trasferibili, per importi che non superano il tetto massimo di 1000 euro. Tuttavia, siccome i carnet rilasciati dagli istituti finanziari riportano la clausola di non trasferibilità, per avere un assegno trasferibile occorre farne richiesta all’istituto presso cui é detenuto il conto corrente pagando.

Per ogni modulo sono dovuti 1,50 a titolo di imposta di bollo, la quale sarà versata allo stato direttamente dall’istituto. Anche gli assegni circolari, i vaglia postali e cambiari devono riportare la clausola di non trasferibilità in caso di importo superiore a 1000 euro, oltre come sempre, al nome o la ragione sociale del beneficiario.

E’ possibile anche continuare ad emettere i cosiddetti “assegni a me medesimo” (detti anche “assegni tratti all’ordine del traente”, ma questi possono essere incassati solo dal traente, quindi non possono essere girati ad altri. Questa tipologia di assegni può essere di importo pari o superiori a 1.000 euro.

Sanzioni

In caso di violazione della normativa e quindi in caso di mancanza della clausola di “non trasferibilità” su assegni di importo uguale o maggiore di 1000 euro, sono previste delle sanzioni che vanno dall’1 al 40% dell’importo trasferito.

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