Vuoi comprare una macchina usata e il venditore della concessionaria ti ha richiesto un assegno circolare ma non lo hai mai usato? Vuoi vendere la tua macchina usata e un possibile acquirente ti ha chiesto di pagare tramite assegno circolare ma non sai se fidarti? Non ti preoccupare, è un metodo di pagamento sicuro.

In questa guida completa all’assegno circolare ti spiego cos’è e come funziona, come farne uno, quali sono le principali differenza con quello bancario, quando non è trasferibile, qual è la validità temporale, come riconoscere quando è falso, come procedere con l’incasso e come annullarlo.

Cos’è e come funziona

L’assegno circolare é un titolo con cui una banca si obbliga a pagare una specifica somma di denaro al beneficiario dell’assegno stesso. Rappresenta un mezzo di pagamento sicuro a differenza dell’assegno bancario ordinario: quest’ultimo infatti può essere “scoperto” perché non offre la sicurezza che sul conto corrente di chi l’ha emesso ci sia davvero il denaro.

In questa operazione rientrano tre persone:

  1. La banca che emette l’assegno;
  2. Il titolare del conto corrente presso la banca, che ordina il pagamento;
  3. Il beneficiario dell’importo.

L’assegno circolare invece é emesso direttamente dalla banca, la quale si obbliga a versare l’importo alla persona indicata come beneficiaria. Si tratta quindi di un titolo nominativo, che può essere riscosso in banca dalla persona menzionata sull’assegno stesso.

Anche Poste Italiane può emettere assegni circolari. Se sei titolare di un conto Bancoposta basta andare presso un ufficio e chiedere l’emissione di un assegno circolare a tuo nome.

Come fare

Al contrario di un assegno bancario ordinario, per il quale tu hai il tuo blocchetto di assegni da compilare, staccare e dare al tuo creditore, per l’emissione di un assegno circolare devi necessariamente recarti in banca. Qui, insieme all’impiegato, dovrai:

  1. Assicurarti che l’importo necessario sia presente sul tuo conto corrente, altrimenti effettuare un versamento;
  2. Compilare e firmare apposita richiesta, in cui indicare l’importo e nome e cognome del beneficiario.

L’emissione di un assegno circolare é gratis, la banca non applica costi di emissione.

Differenza con bancario

Due sono le importanti differenze tra assegno bancario ordinario e assegno circolare:

1. L’assegno ordinario può essere scoperto

Può succedere che ti rechi in banca a riscuoterlo, ma l’impiegato ti comunichi che, chi l’ha emesso, non ha il denaro sufficiente nel suo conto corrente. Al contrario un assegno circolare é emesso dalla banca stessa, é un titolo che assicura la presenza in banca dei fondi necessari al pagamento.

2. Per l’emissione devi rivolgerti alla banca

Un assegno ordinario puoi emetterlo ovunque, non devi far altro che prendere il tuo blocchetto di assegni, compilarlo e consegnarlo al tuo creditore. Per emettere un assegno di tipo circolare invece devi recarti in banca, compilare idonea richiesta e verificare che sul conto ci sia il denaro sufficiente per il pagamento; in caso contrario dovrai fare un versamento.

Non trasferibile

L’unica persona che può incassare l’assegno circolare é il beneficiario iscritto sull’assegno. In base alla normativa vigente infatti, tutti gli assegni circolari devono riportare espressamente l’annotazione di non trasferibilità, in modo che il beneficiario sia chiaramente indicato e solo a costui possa incassare il denaro.

Solo in caso di importo non superiore a 5.000 euro, il soggetto emittente può chiedere alla banca di escludere la clausola di non trasferibilità, in modo che il titolo possa essere trasferito ad altri, tramite girata. Ma se l’importo dell’assegno é superiore a 5.000 euro, deve essere necessariamente non trasferibile.

Quando è trasferibile
ImportoTransferibilità
Maggiore di 5.000 €NO
Minore di 5.000 €Si, su richiesta

Validità temporale

L’assegno circolare rispetta la stessa scadenza di un assegno ordinario, per cui é consigliabile riscuoterlo entro:

  • 8 giorni dall’emissione se vivi nella stessa città della banca emittente;
  • 15 giorni se vivi in una città diversa.

Trascorsi questi giorni, l’assegno non perde la sua validità: hai comunque tempo fino un mese dall’emissione per incassarlo. Se ti presenti in banca entro 30 giorni e la banca non paga (caso rarissimo ma non impossibile), hai diritto di fare azione di regresso verso gli eventuali giranti dell’assegno.

Se invece ti presenti in banca dopo 30 giorni, nel malaugurato caso in cui la banca non dovesse pagarti non hai alcuna azione di regresso verso i giranti.

Attenzione

Entro 30 giorni puoi fare azione di regresso verso i giranti, ma la banca rimane responsabile del pagamento: hai fino a tre anni di tempo per rivalerti e fare azione diretta verso l’istituto (art. 84 della “Legge Assegni” R.D. 1736-1933).

Falso

Un assegno circolare rappresenta un mezzo di pagamento sicuro purché non sia falso. Un assegno circolare infatti rappresenta un pagamento sicuro, ma se non é vero é carta straccia. Purtroppo un falso si può creare, per esempio, scansionando uno vero e usando un tipo di carta che somiglia quasi del tutto a quella usata dalle banche.

La prima regola è quella di accettare assegni, che siano circolari o ordinari, solo da persone di cui si ha fiducia. Ma questo non é certo possibile, soprattutto nel mondo del commercio. Se quindi non é possibile evitare l’assegno come forma di pagamento, é bene procedere a qualche verifica: leggi questa guida su come riconoscere gli assegni circolari falsi.

Incasso

L’assegno circolare può essere incassato in vari modi:

  • Recandoti presso la banca emittente e consegnando, insieme all’assegno, un tuo documento di identità e il codice fiscale; verificata la tua identità, l’impiegato ti pagherà l’assegno in contanti; Questo é il metodo ideale soprattutto se sei senza un conto corrente presso qualsiasi banca;
  • Consegnandolo alla tua banca; se possiedi un conto corrente presso una qualsiasi banca, anche diversa da quella emittente, puoi consegnare l’assegno presso la tua filiale;
  • Consegnandolo in Posta, se sei titolare di un conto Bancoposta oppure se possiedi un libretto postale.

Quanti giorni occorrono per incassarlo

Per quanto riguarda la riscossione direttamente nella banca emittente, una volta verificato l’assegno e i tuoi documenti, l’operatore provvede a pagarti l’assegno in contanti. Se invece depositi l’assegno presso la banca in cui hai un conto corrente, di solito i tempi di incasso variano da un paio fino a un massimo di cinque giorni.

In caso di versamento su libretto postale i tempi di accredito potrebbero allungarsi, fino a un massimo di 15 giorni.

Annullare

È possibile revocare, bloccare ed annullare un assegno circolare per le più svariate delle motivazioni tra cui: si tratta di un assegno errato oppure il beneficiario non lo ha incassato. Non devi far altro che recarti in banca (o in posta se l’assegno era postale) portando con te il titolo.

A questo punto l’impiegato provvede ad annullare l’assegno, o meglio, a rimborsartelo accreditando l’importo sul tuo conto corrente. Infine, sull’assegno appone un timbro che recita più o meno così: “assegno rimborsato su domanda del traente” (o lo scrive a mano, é indifferente). Ogni banca ha la sua dicitura specifica per annullare l’assegno, ma il significato é quello.