Assegno di maternità

Far crescere un bambino è una impresa molto importante per una mamma. È un’impresa che necessita di forza, pazienza, coraggio e soprattutto di una base economica che permetta alla di soddisfarne tutte le esigenze. Sei appena diventata mamma ma hai problemi economici? Allora puoi richiedere l’assegno di maternità.

L’assegno di maternità è un aiuto erogato dallo Stato e dai Comuni che ti permette di affrontare la maternità con più tranquillità. In questa guida ti spiego come funziona, a chi spetta, quanto è l’importo, come fare la richiesta e quale modulo di domanda serve, dunque dopo quanti giorni dalla richiesta arriva. Ecco cosa devi sapere.

Cos’è e come funziona

L’Assegno di maternità è una prestazione economica erogata direttamente dall’INPS a favore delle mamme che si trovano in particolari situazioni economiche disagiate. Sono previste due tipologie di assegno di maternità INPS:

  • Assegno di maternità dello Stato;
  • Assegno di maternità dei Comuni.

Il primo è a carico dello Stato, il secondo a carico dei Comuni di residenza, ma entrambi vengono erogati direttamente dall’INPS. I requisiti per accedervi sono diversi e puoi avere diritto all’uno o all’altro (purtroppo non sono cumulabili).

A chi spetta

I requisiti di assegnazione dell’assegno di maternità sono si differenziano in base al tipo di assegno: di Stato o di Comuni. Qui di seguito ti elenco le differenze:

Assegno di maternità di Stato

È una prestazione economica riconosciuta dall’art.75 del D. Lgs. n. 151/2001, a carico dello Stato e pagata direttamente dall’INPS a coloro che svolgono lavori atipici e discontinui, in possesso dei seguenti requisiti:

  • Residenza in Italia;
  • Cittadinanza italiana o in un Paese dell’UE o in possesso di permesso di soggiorno se stranieri extracomunitari;
  • Maturazione di 3 mesi di contributi INPS nei 18 mesi precedenti l’inizio della gravidanza. I 3 mesi di contributi nei 18 mesi precedenti sono necessari anche se la donna durante la gravidanza si è dimessa dal lavoro (anche volontariamente).

Assegno di maternità dei Comuni

È una prestazione economica riconosciuta dall’art.75 del D. Lgs. n. 151/2001, a carico dei Comuni e pagata direttamente dall’INPS. E’ una misura assistenziale a cui si può accedere anche senza aver maturato contributi INPS, quindi accessibile anche da casalinghe o disoccupate.

I requisiti reddituali per il diritto a questo assegno di maternità sono determinati ogni anno dall’INPS: per il 2016 il valore ISEE non deve superare i 16.954,95 euro.

Differenza tra assegno di Stato e dei Comuni

Entrambi sono erogati dall’INPS ma il primo è a favore dei lavoratori precari con determinati requisiti contributivi (suddetti); il secondo è a favore di chi non ha i requisiti contributivi, è disoccupato e non supera un certo reddito.

Importo

L’importo dell’assegno di maternità di Stato è stabilito ogni anno su base ISTAT. Per l’anno 2016 é pari a circa 2.000 euro. L’importo dell’assegno di maternità dei Comuni é invece pari a 338,89 per cinque mensilità (in totale 1.694,45 euro) come stabilito dalla circolare INPS 46/2016.

Domanda

La richiesta per l’assegno di maternità di Stato va fatta presso gli uffici INPS entro sei mesi dal parto, oppure tramite il sito INPS, il call center INPS o i patronati. La domanda può essere fatta solamente compilando il modulo SR28.

Modulo SR28

Scarica subito il Modulo SR28 compilabile per richiedere l’assegno di maternità.

La domanda per l’assegno di maternità dei Comuni va invece fatta direttamente al Comune di residenza. Presso gli uffici comunali è possibile reperire i documenti e i moduli di richiesta (di norma variano da comune a comune).

Dopo quanto arriva

L’assegno di maternità di Stato viene erogato solitamente entro 4/5 mesi sul conto corrente del richiedente in un unico importo. Se quindi hai fatto la domanda a gennaio riceverai il bonifico al massimo entro giugno.

Trascorsi due/tre mesi dall’invio della domanda però, ti consiglio di rivolgerti all’INPS per vedere lo stato di avanzamento della richiesta ed eventualmente fare un sollecito.

Diverso è il discorso per gli assegni di maternità dei Comuni: essendo presentati direttamente presso l’ufficio comunale di residenza, vengono gestiti direttamente dal Comune e i tempi variano in base alla rapidità e al numero di richieste ricevute.

Si va da qualche settimana a un massimo di 4/5 mesi. Dopo un paio di mesi ti consiglio comunque di rivolgerti al Comune per conoscere lo stato di avanzamento della domanda ed eventualmente fare un sollecito.

Figli

L’assegno di maternità (statale o comunale) non spetta solo per il primo figlio, ma anche per il secondo, il terzo, il quarto figlio. Quello che conta è che siano rispettati i requisiti contributivi (per l’assegno di Stato) e quelli reddituali (per l’assegno dei Comuni).

Bonus bebè

Assegno di maternità e bonus bebè non sono la stessa cosa. L’assegno di maternità è erogato dall’INPS a favore di lavoratrici atipiche o disoccupate o casalinghe; il bonus bebè è invece un ulteriore assegno (una tantum) che viene erogato solamente per la nascita del bambino.

Questo significa che il bonus bebè è cumulabile con l’assegno di maternità (che sia statale o comunale), per cui potresti aver diritto sia all’assegno di maternità che al bonus, se possiedi i requisiti richiesti.

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