Assegno di ricollocazione

Perdere lavoro in questi tempi può essere davvero fatale: il mercato richiede risorse sempre più giovani e coloro che hanno una comprovata esperienza, data anche da un’età abbastanza avanzata, trovano sempre più difficile trovare un nuovo impiego in seguito al licenziamento o al fallimento del datore di lavoro.

Proprio per questo motivo è stato creato l’assegno di ricollocazione per disoccupati. Non ne hai mai sentito parlare? In questa guida ti spiego cos’è, quali sono i requisiti per richiederlo, a quanto ammonta nelle varie situazioni, come è possibile ottenerlo e quali procedure è necessario seguire.

Cos’è

L’assegno di ricollocazione, conosciuto anche come “voucher di disoccupazione” o “bonus disoccupati” é una nuova misura rivolta a chi é rimasto senza lavoro. Il bonus, che fa parte delle misure volte alla lotta della povertà é stato introdotto dal governo Renzi con il D.Lgs. 150 del 14 settembre 2015 all’interno del Jobs Act.

Come funziona

Questo assegno di ricollocamento, pensato come voucher, é dedicato a chi usufruisce della Naspi da almeno quattro mesi ma non ha ancora trovato lavoro.

Non é realmente convertibile in denaro (in pratica non si tratta di denaro liquido che entra nelle tasche del disoccupato), ma di voucher che possono essere spesi per pagare dei corsi di formazione. L’importo erogato varia da 1 a 5 mila euro: più difficile é trovare lavoro più alto é il bonus a cui si ha diritto (profilo di occupabilità).

In questo modo l’assegno di ricollocazione é quindi la prima vera e propria strategia di politiche attive in Italia: con questo metodo infatti non si da più denaro liquido in mano ai disoccupati, ma degli strumenti per riqualificarsi, acquisire maggiori conoscenze e skills tramite corsi e programmi di formazione, che si potranno acquistare con i voucher.

Requisiti

Per accedere all’assegno di ricollocazione devi essere titolare di indennità Naspi da almeno 4 mesi, quindi essere disoccupato da almeno quattro mesi e percepire la Naspi.

L’importo dell’assegno varia da 1 a 5 mila euro e in base al profilo personale di occupabilità del soggetto. Puoi presentare la domanda presso il centro per l’impiego, dove sarà redatto il tuo “profilo di occupabilità”, ossia di definire quanta possibilità tu abbia di riuscire a trovare il lavoro. In base al profilo di occupabilità viene deciso l’importo del bonus da assegnarti.

Importo

L’importo dell’assegno varia in base al tuo profilo di occupabilità individuato dal centro dell’impiego. La somma può variare da 2 a 5 mila euro ed é maggiore quanto minore é il profilo di occupabilità; più difficile é per te trovare lavoro, maggiore é l’importo dell’assegno a cui hai diritto. In questo modo si incanalano le risorse dove ce n’è maggiore bisogno, rispetto a chi invece ha più possibilità nel mondo del lavoro.

Esempio

Un giovane di 35 anni, laureato in ingegneria, con tre anni di esperienza ha maggiori possibilità di trovare lavoro rispetto a un neolaureato nello stesso settore. Oppure una ex casalinga, senza esperienza lavorativa, ha minore possibilità di trovare lavoro rispetto a una manager ora disoccupata. Percepirà quindi un assegno di ricollocazione più alto.

Come ottenerlo

Puoi presentare la domanda e compilare il relativo modulo presso il Centro per l’impiego dove hai stipulato il patto di servizio personalizzato per la Naspi.

Il Centro per l’impiego successivamente, si occupa di individuare il tuo profilo di occupabilità, ossia, in base alle qualifiche, alle esperienze e all’età, quanta possibilità tu abbia di trovare lavoro. Minore é la possibilità di trovare lavoro maggiore è l’importo dell’assegno di ricollocazione.

Attenzione

L’assegno viene rilasciato dal Centro per l’impiego nei limiti delle disponibilità economiche assegnate alla Regione (o provincia autonoma). Una volta terminati i fondi quindi, non vengono più rilasciati assegni, almeno fino a quando la Regione riceve nuovi fondi da destinare allo scopo.

L’assegno di ricollocazione non é assoggettato a IRPEF, né a contribuzione previdenziale INPS e puoi spenderlo:

  • Presso gli stessi centri per l’impiego;
  • Presso aziende private accreditate.

Sei tu libero di scegliere tra centro per l’impiego e aziende accreditate, i quali potranno offrirti, scalando il credito contenuto nel tuo assegno:

  • Un servizio di assistenza intensivo, strutturato e strategico alla ricerca del lavoro;
  • L’affiancamento di un tutor esperto nella ricerca di lavoro.
  • La possibilità di scegliere dei corsi di qualificazione e riqualificazione.

Il soggetto che ti offre il servizio ha quindi l’onere di presentarti offerte di lavoro congrue alle tue qualifiche, aspirazioni e alle condizioni del mercato del lavoro dell’area.

Da parte tua invece, hai l’onere di accettare l’offerta di lavoro congrua. In caso di un tuo rifiuto ingiustificato o mancata presentazione a dei colloqui/corsi/ecc., vengono applicate le sanzioni di cui all’articolo 21, commi 7 e 8; f del D.Lgs. 150/2015 consistenti in decurtazioni sull’importo della Naspi o della Dis- Coll percepita fino addirittura alla perdita delle medesime in caso di rifiuto reiterato e ingiustificato.