Badante e morte del datore di lavoro: cosa fare

Quando muore una persona cara, al dolore della perdita si aggiungono le pratiche burocratiche che occorre disbrigare. Ad esempio, se l’assistito che è deceduto aveva una colf o una badante, occorre pensare a cosa fare del rapporto di lavoro. A questo punto, i famigliari del datore di lavoro deceduto, hanno due possibilità:

  1. Cessare il rapporto di lavoro e quindi procedere al licenziamento del lavoratore domestico, inviando la lettera di licenziamento e adempiendo a tutte le altre pratiche.
  2. Decidere di continuare il rapporto di lavoro. Questa è la soluzione a cui si opta spesso quando il deceduto aveva un altro familiare convivente, magari anziano o non autosufficiente.

Vediamo cosa succede e cosa fare (sia per i famigliari della persona deceduta, sia per il lavoratore domestico).

Badante

Licenziamento

La morte dell’assistito, rappresenta giustificato motivo di licenziamento, per cui i familiari possono decidere di cessare il contratto di lavoro. Dovranno quindi adempiere ai seguenti obblighi:

  • pagare al lavoratore domestico lo stipendio guadagnato fino a quel momento, insieme all’indennità sostitutiva di preavviso;
  • consegnargli (o inviargli tramite raccomandata A/R) la lettera di licenziamento, in cui segnalare anche il periodo di preavviso (in baso i giorni di preavviso da rispettare);
  • entro 24 ore dal licenziamento, comunicare la fine del rapporto di lavoro all’INAIL, tramite fax;
  • se il lavoratore domestico è extracomunitario, entro 48 ore dal licenziamento, comunicarlo anche al Commissario di P.S. di zona;
  • entro 5 giorni dal licenziamento, comunicarlo alla sezione circoscrizionale per l’impiego (Sci) a mezzo lettera raccomandata;
  • se il lavoratore era convivente, comunicare la fine della convivenza all’anagrafe comunale;
  • entro 10 giorni, versare all’INPS i contributi per l’ultimo periodo di lavoro e, sullo stesso bollettino di versamento, segnare la data della chiusura del rapporto di lavoro.

Preavviso

I tempi di preavviso dipendono dall’anzianità di servizio del lavoratore domestico e dal numero di ore lavorative a settimana, secondo questa tabella:

Preavviso per il lavoro pari o superiore a 25 ore settimanali

  • Fino a 5 anni di servizio: 15 gg;
  • Oltre 5 anni di servizio: 15 gg.

Preavviso per il lavoro inferiore a 25 ore settimanali

  • Fino a 5 anni di servizio: 8 gg;
  • Oltre 5 anni di servizio: 15 gg.

Preavviso per lavoratore convivente:

  • Fino a 1 anno di servizio: 30 gg;
  • Oltre 1 anno di servizio: 60 gg.

Cosa deve fare il lavoratore: permesso di soggiorno

In caso di licenziamento, la colf o badante non perde il permesso di soggiorno, purchè vada a iscriversi alle liste di collocamento presso il Centro per l’Impiego. Se trova lavoro prima della scadenza del permesso di soggiono, il rinnovo verrà fatto in base al nuovo contratto. Se non trova lavoro alla scadenza del permesso, dovrà chiedere un permesso di soggiorno per attesa occupazione che ha validità di ulteriori 6 mesi.

Continuare il rapporto di lavoro: subentro

Se i familiari del defunto decidono di continuare il rapporto di lavoro, dovranno comunque procedere con la cessazione del precedente rapporto di lavoro (secondo la procedura di cui sopra). Questo è necessario perchè comunque, l’altra parte del rapporto di lavoro è deceduta, per cui occorre un nuovo contratto con nuove parti. Il nuovo rapporto di lavoro, dovrà quindi essere instaurato con la nuova persona seppure alle medesime condizioni del precedente (ore, convivenza, etc.).

Il nuovo datore di lavoro, dovrà quindi presentare al Centro per l’Impiego competente un modulo di assunzione (reperibile presso il Centro per l’impiego) almeno un giorno prima della data di assunzione. Il modulo può essere consegnato a mano, inviato via fax, tramite raccomandata A/R, oppure loggandosi al sito del ministero del Lavoro. Sarà il Centro per l’Impiego stesso che, una volta ricevuta la domanda, si occuperà di trasmettere i dati anche all’INPS, che si occuperà in automatico di inviare al nuovo datore di lavoro (al suo domicilio) i bollettini per il pagamento dei contributi.

Entro 5 giorni dall’assunzione, inoltre, il nuovo datore di lavoro dovrà inviare il modulo Q, allo sportello Unico per l’immigrazione, a mezzo raccomandata A/R.

Permesso di soggiorno

In caso di subentro, il lavoratore non deve far nulla, perchè mantiene il proprio permesso di soggiorno fino alla scadenza del nuovo contratto.

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