Berlusconi: aboliremo l’IMU

Il 17 dicembre era l’ultimo giorno utile per il pagamento dell’IMU (ex ICI) e tutti gli italiani proprietari di una casa hanno dovuto versare l’IMU nelle casse dello Stato. Qualcuno ha accettato di buon grado questa tassa, ma non pochi italiani hanno pagato con grande difficoltà. Qualcuno non é riuscito a pagare e dovrà servirsi del ravvedimento operoso. Cosa ha intenzione di fare il governo? È stato chiaro Berlusconi: aboliremo l’IMU.

Un ritorno del Cavaliere quindi, rappresenterebbe l’abolizione totale di questa tassa, almeno secondo quanto dichiarato. Anche lo stesso Monti sembra essere “pentito” di aver introdotto l’IMU, tant’é che ha sottolineato la volontà, nel caso in cui vincesse le elezioni, di “rivedere” questa tassa. Non intende abolirla, ma almeno rivederla.

Berlusconi: aboliremo l’IMU.

Berlusconi é invece più perentorio: “L’Imu è una patrimoniale sulla prima casa” e per questo, sostiene il Presidente, va abolita nella maniera più assoluta. Durante una sua intervista ha infatti dichiarato che il programma del suo governo, in caso di vincita alle elezioni, al secondo punto vede necessariamente l’abolizione dell’Imu. “La casa è un qualcosa di sacro e non può essere toccata.” Ribadisce ancora. Il programma di Berlusconi vede al primo posto una diminuzione della pressione fiscale, al fine di ottenere un aumento del PIL. Al secondo punto, come già detto, l’abolizione dell’IMU.

Una riduzione della pressione fiscale é quello che auspicano tanti cittadini ed é facile capire perchè: l’Italia é uno dei Paesi con la più alta tassazione al mondo. Ciò comporta una riduzione della disponibilità economica per famiglie e imprese. L’Irpef colpisce le persone fisiche, mentre per le imprese si aggiungono IRAP e IVA (che poi in realtà é pagata dai consumatori). Secondo uno studio di Confcommercio (e il titolo dello studio é abbastanza eloquente: “Le prospettive economiche dell’Italia nel breve-medio termine”) presentato al Forum di Cernobbio, la pressione effettiva fiscale dell’Italia è pari al 55%. Al primo posto in Europa. Al primo posto nel mondo. Seguono Belgio (con una tassazione al 48%) e Svezia (46-47%).

Tutte queste tasse riducono il reddito netto delle famiglie italiane, che si trovano con meno denaro a disposizione, per i consumi, per i risparmi, per comprare una casa, per tutto. Nel caso delle imprese, risulta più difficile fare investimenti e creare nuovi posti di lavoro. Aumenta la disoccupazione. Questo é il caso dell’Italia.

E voi, siete a favore della riduzione delle tasse? Siete d’accordo con la tesi dell’ex Professore bocconiano e quindi l’IMU va solo rivista? Cosa ne pensate della tassazione italiana?

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