Bonus casa 2016: come funziona

Anche per questo 2016, la Legge di Stabilità ha confermato le tante agevolazioni per chi acquista, ristruttura e arreda una casa: dalla proroga fino al 31 dicembre 2016 della detrazione IRPEF del 36% per le ristrutturazioni, del 50% sull’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici, del 50% sull’IVA pagata, per arrivare alla detrazione del 65% sugli interventi verdi sulle case popolari.

Tra le novità invece, sarà ora possibile detrarre dall’Irpef anche il 19% dei canoni di leasing da quest’anno fino al 2020 per comprare o realizzare una casa adibita ad abitazione principale. Vediamo meglio nel dettaglio come funziona il bonus casa e le varie possibilità.

Euro lira casa

1. Ristrutturazione, mobili e grandi elettrodomestici

Anche quest’anno, agevolazioni per chi ristruttura casa. Tra i costi di ristrutturazione, sono detraibili:

  • le spese di ristrutturazione edilizia e di restauro su singoli immobili oppure su parti comuni di un edificio;
  • le spese di manutenzione ordinaria su parti comuni di un edificio;
  • le spese di manutenzione straordinaria su parti comuni di un edificio o su singoli immobili.

Si possono detrarre anche gli interventi verdi effettuati dagli IACP (Istituti autonomi per le case popolari).

Il limite massimo di spesa su cui calcolare la detrazione é di 48.000 euro per immobile ed è possibile detrarre il 36% della spesa. La detrazione viene ripartita in 10 quote annuali.

Esempio: hai speso 20.000 euro di risttutturazione, avrai diritto al 36% di rimborso IRPEF, ossia 12.960 euro (il 36% di 20.000). Questi 12.960 euro saranno rimborsati in 10 anni, quindi 1.296 euro ad anno.

A questo link dell’Agenzia delle Entrate, é possibile verificare nello specifico le spese detraibili e come chiedere la detrazione. E’ infatti importante seguire una determinata procedura: comunicazione di inizio lavori all’ASL, pagamento con bonifico in cui risultino specifici dati e seguire altre dichiarazioni per la presentazione della dichiarazione dei redditi. L’importo speso infatti, va dichiarato nel 730 e il rimborso IRPEF si avrà sulla busta paga, come avviene per tutti i rimborsi IRPEF.

2. Mobili e grandi elettrodomestici

Se stai effettuando una ristrutturazione edilizia, puoi usufruire anche del “bonus arredi e/o grandi elettrodomestici“. In questo caso il limite massimo su cui calcolare la detrazione (pari al 50% della spesa sostenuta) é di 10.000 euro e, la detrazione, va sempre divisa in 10 quote annuali di uguale importo.

Condizione necessaria per usufruire della detrazione, é che si effettui anche una ristrutturazione edilizia (punto 1). Se quindi non stai ristrutturando casa, ma acquisti soltanto mobili o grandi elettrodomestici, non avrai diritto alla detrazione.

I grandi elettrodomestici acquistati, devono essere di classe energetica non inferiore alla A+ (per i forni basta la classe A).

Esempio: Supponiamo che ristrutturi una casa e poi che tu spenda 10.000 di mobili. Hai diritto a 5.000 euro di detrazione, pari a 500 euro annuali.

Anche in questo caso, per usufruire della detrazione, occorre seguire una specifica procedura e inserire la spesa nel 730: a questo link dell’Agenzia delle Entrate maggiori informazioni sul Bonus Arredi e sulla procedura.

Per i più giovani è stato previsto anche il “bonus under 35”, che non è cumulabile però con il bonus mobili appena esposto: si può optare per l’uno o l’altro. A questo link maggiori informazioni sul bonus mobili under 35.

3. IVA per l’acquisto casa

Dal 2016 è possibile anche detrarre il 50% dell’IVA pagata per l’acquisto di una casa di classe energetica A o B. La detrazione viene divisa sempre in 10 anni.

In questo caso non è necessario che si tratti di casa da destinare ad abitazione principale, quindi la detrazione spetta anche ai soci di società di persone che acquista un immobile.

4. Abitazione principale in leasing

E’ detraibile dall’Irpef al 19%, anche l’acquisto o la costruzione di un immobile, tramite leasing, da parte di giovani con età minore di 35 anni, non già titolari di altri immobili e con reddito massimo di 55 mila euro.

Per quanto riguarda il leasing, i canoni e gli oneri accessori non devono essere maggiori di 8mila euro e il riscatto di 20mila euro.

Ai giovani che hanno 35 anni e più con le stesse condizioni, i costi sostenuti per il leasing di un immobile sono applicabili solo riducendo le spese massime ammissibili (4mila euro per canone e oneri accessori e 10mila euro per il riscatto).

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