Canone Rai in bolletta Enel come non pagare

La legge di stabilità 2016 ha introdotto una novità che tocca tutti i contribuenti obbligati a pagare il canone Telecom: la tassa sulla detenzione degli apparecchi audiotelevisivi, non va più pagata tramite bollettino postale, ma viene addebitata direttamente sulla bolletta dell’energia elettrica, che si tratti di ENEL o altro gestore.

Ma cosa deve fare chi ritiene di non dover pagare, per evitare questo balzello? Come funziona? E cosa devono fare coloro che posseggono una seconda casa, su cui quindi arriva una seconda bolletta? Di seguito diamo una risposta a tutti questi quesiti.

canone RAI

Come funziona

Dal 2016, il canone RAI è pari a 100 euro tondi tondi (quindi in diminuzione rispetto ai 113,50 euro degli scorsi anni). Questi 100 euro si pagano in 10 rate di 10 euro dai primi mesi dell’anno, quindi dal mese di gennaio al mese ottobre e sono addebitati direttamente in bolletta.

L’importo relativo al canone però, appare separato dal resto dei costi relativi alla bolletta. Nel caso non sia dovuto quindi, si potrà scorporare effettuando un pagamento a parte.

Chi ha attiva la domiciliazione bancaria invece, deve attivarsi prima che la bolletta da pagare giunga in banca e comunicare quindi la volontà di non pagare la parte relativa al canone, perchè non dovuta.

Esenzione: chi non deve pagarlo

Non devono pagare il canone RAI:

  • coloro che hanno una seconda casa. Se il canone lo si paga già per la prima casa, per la seconda, non andrà pagato (dopo vedremo come non pagarlo, scorporandolo dalla bolletta). Se la seconda casa é affittata, il canone è dovuto dagli inquilini; se questi ultimi non pagano, comunque nulla è dovuto dal proprietario dell’immobile;
  • Coloro che hanno più di 75 anni, vivono solo con il coniuge, oppure oltre al coniuge, anche con altri familiari ma non titolari di reddito. Il reddito dell’over 75, sommato a quello del coniuge, non deve essere maggiore di 6.713,98 euro annui.
  • I militari stranieri (quindi con cittadinanza straniera) che lavorano in seno alla Nato, gli agenti diplomatici e i consolari.
  • Gli invalidi che vivono in case di riposo.
  • I militari delle Forze Armate Italiane. L’esenzione è prevista solo per i militari che vivono nelle case statali ad essi dedicate. Negli alloggi privati, anche i militari devono pagare il canone.
  • Tutti coloro che, pur avendo una bolletta elettrica non posseggono la TV.

Il canone RAi non è dovuto per il possesso di computer, tablet, smartphone e altri device, al contrario di quello che si era vociferato negli ultimi mesi.

Come evitarlo: l’autocertificazione

I contribuenti che rientrano nei casi di esenzione appena menzionati (quindi over 75 con reddito minimo, contribuenti che non posseggono il televisore, etc.), sono tenuti, ogni anno, a inviare un’autocertificazione all’Agenzia delle Entrate (da consegnare a mano presso lo sportello più vicino oppure da spedire tramite raccomandata A/R allo sportello Sat di Torino), nel quale si comunica il motivo per cui il canone non sarà pagato. La comunicazione, per conoscenza, va inviata anche al gestore dell’energia elettrica.

L’Enel, o altra compagnia, non può pretendere il pagamento del canone e non può sospendere la fornitura della luce.

Dopo l’autocertificazione, il contribuente non dovrebbe più ricevere il canone in bolletta. Nel caso dovesse riceverlo, basta non pagarlo: si paga quindi solo la parte di bollettino relativa alla fornitura elettrica, ma non la somma relativa al canone.

Chi ha attiva la domiciliazione bancaria, dovrà comunicare tempestivamente alla propria banca di non addebitare l’importo.

Da questi link è possibile scaricare un modello di autocertificazione da inviare all’Agenzia delle Entrate per disdire il canone RAI:

  • modello per over 75 esenti;
  • modello per chi non possiede il televisore.
  • modello per abitazione data in affitto, oppure per seconda o terza casa.

Il modello va spedito all’indirizzo indicato, tramite raccomandata A/R e allegando fotocopia di documento di identità.

Sanzioni

Chi non paga il Canone Rai può essere soggetto a controlli dell’Agenzia delle Entrate e della Guardia di Finanza, anche se, di fatto, i controlli sono quasi impossibili, come lo sono sempre stati. All’evasione, si applica una multa che va dai 200 ai 600 euro.

Chi invece paga in ritardo, ossia i 30 giorni successivi alla data di scadenza, dovrà pagare una sanzione di 4,47 euro. Chi paga dopo 30 giorni, dovrà aggiungere una sanzione di 8,94 euro.

Hai bisogno di aiuto?