Chi può fare il 730 congiunto

Ogni anno i soggetti che percepiscono dei redditi sono tenuti a presentare il modello 730 o modello Unico (in base alla natura dei redditi percepiti). In moltissimi casi é possibile utilizzare il modello 730 e, i coniugi, hanno la possibilità di presentare il 730 congiunto, ossia una unica dichiarazione presentata da marito e moglie, nella quale ricomprendere i redditi, le spese mediche e tutte le altre detrazioni e deduzioni.

Vediamo di seguito chi può fare il 730 congiunto, se é possibile presentare il modello congiunto anche per i conviventi, come si compila e soprattutto, se é obbligatorio, se conviene presentare il 730 in forma congiunta o è meglio quello singolo.

Modelloo 730

Chi può fare il 730 congiunto

Il modello 730 in forma congiunta può essere presentato dai coniugi ufficialmente sposati alla data della presentazione del modello. Se per esempio i coniugi si sono sposati nel gennaio 2015, possono benissimo fare la dichiarazione congiunta relativa ai redditi percepiti nel 2014, I conviventi, anche facenti parte dello stesso stato di famiglia, non possono presentare il 730 congiunto: ognuno di loro dovrà presentarne uno singolo.

Il 730 congiunto può essere presentato solo se i coniugi possiedono esclusivamente redditi dichiarabili col modello 730 (se quindi uno dei due coniugi è titolare di partita IVA e deve presentare il modello Unico, non si potrà fare il 730 congiunto). Il 730 congiunto non é obbligatorio, ma opzionale. I due coniugi possono quindi decidere di avvalersene oppure no: ai fini della presentazione del 730 congiunto non incide neanche la comunione o la separazione dei beni.

Come si presenta il 730 congiunto?

Il modello 730 in forma congiunta può essere presentato al datore di lavoro (sostituto d’imposta), come avviene i normali 730 singoli, a un CAF o a un professionista abilitato. La scadenza di presentazione é la stessa prevista per il modello 730 singolo. Nel 730 congiunto occorre indicare come dichiarante il coniuge che presenterà la dichiarazione al suo sostituto d’imposta, oppure quello scelto per i conguagli d’imposta se si è avvalsi di un CAF o professionista abilitato.

Modello 730 congiunto: conviene?

Occorre sin da subito precisare che le dichiarazioni dei coniugi. sebbene presentate con il modello congiunto, risultano distinte: i redditi non si sommano e nessuno sgravio ci sarà ai fini fiscali.

Gli unici vantaggi sono quelli meramente pratici e derivanti dal fatto che, per il modello congiunto ci si avvale di una sola consulenza fiscale (presso il CAF o il commercialista) e quindi si paga un solo compenso al professionista. Inoltre, un altro importantissimo vantaggio, è che, il coniuge che non ha un sostituto d’imposta (per esempio disoccupato), potrà avvalersi del sostituto d’imposta dell’altro coniuge e quindi anche questi otterrà i rimborsi o gli addebiti sulla busta paga del coniuge.

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