Come abbassare la rata del mutuo

La crisi colpisce davvero tutti, anche chi é riuscito ad ottenere un mutuo e una casa ce l’ha già. A un certo punto però, quella rata mensile può diventare troppo pesante: come abbassare la rata del mutuo nella maniera più conveniente e quindi pagare meno ogni mese? Ridurre l’importo della rata mensile é possibile: ci sono diversi metodi che ci permettono potenzialmente di diminuire la rata.

La prima cosa da fare, é armarsi di penna, foglio e calcolatrice. Individuiamo prima il debito residuo (dato dalla differenza tra capitale chiesto in prestito e capitale già restituito). Appuntiamoci ora l’importo della rata, il Taeg (Tasso annuo effettivo globale) e gli anni che mancano all’estinzione del mutuo. Ora abbiamo tutti gli elementi per iniziare la ricerca di un mutuo migliore, oppure, ottenere una rinegoziazione con la stessa banca. Vediamo come.


1. Confrontiamo le offerte. Anche su internet, ci sono ormai svariati siti che permettono di simulare un mutuo (basterà inserire, come importo del mutuo, il debito residuo; mentre come durata, la durata rimanente fino all’estinzione del debito). Se troviamo una banca che ci offre delle condizioni più convenienti, possiamo chiedere la surroga (detta anche portabilità) del mutuo.

2. Tentiamo la rinegoziazione. Vale la pena tentare, prima di procedere con la portabilità, recarsi presso la propria attuale banca dove é acceso il mutuo e, rata alla mano (di cui magari avremo stampato il preventivo da internet), dimostrare che abbiamo trovato una banca che ci offre delle condizioni migliori. A questo punto, la nostra banca, per evitare di perderci, potrebbe offrirci la rinegoziazione del mutuo, cambiando per esempio il tasso o la durata del mutuo (ma non ovviamente l’importo).

Attenzione: se otteniamo semplicemente l’allungamento della durata, non stiamo ricevendo nessuno sconto. La banca sta solo “spalmando” il debito residuo, comprensivo di interessi, in un periodo di tempo più lungo. Per ottenere un vero vantaggio in termini economici quindi, é il tasso di interesse che deve essere diminuito.

La portabilità e la rinegoziazione del mutuo non comportano spese per il cliente. Tuttavia, in caso di rinegoziazione (che ricordiamo, non é obbligatoria, ma è facoltà della banca concederla) l’istituto può preferire l’intervento del notaio (e non la semplice scrittura privata autenticata, come solitamente avviene) e in questo caso le spese sono a carico del cliente.

Se la nostra banca non intende rinegoziare, a questo punto potremo valutare la possibilità di chiedere la surroga del mutuo presso un altro istituto finanziario.

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