Come aderire al nuovo regime dei minimi

Dal 2015, imprenditori e liberi professionisti che decidono di aprire una partita Iva, potranno optare, se in possesso di determinati requisiti, per il regime agevolato dei nuovi contribuenti minimi introdotto dalla legge di Stabilità del governo Renzi. Come sappiamo, l’imposta sostitutiva passa dal 5 al 15%, su una base imponibile da determinare su ricavi e compensi. Ma come aderire al nuovo regime dei minimi quando si apre la partita IVA?

Optare per il regime dei minimi è molto semplice: basta barrare la casella corrispondente sul modello di inizio attività. Le istruzioni arrivano direttamente dall’Agenzia delle Entrate: vediamo come si aderisce, come funziona e come fare fattura quando si appartiene a questo regime agevolato.

Agenzia delle Entrate

Come aderire al nuovo regime dei minimi

L’adesione al nuovo regime dei minimi 2015, va richiesta al momento dell’apertura della partita IVA (sia per i liberi professionisti che per gli imprenditori) quindi semplicemente barrando la rispettiva casella nel modello di dichiarazione di inizio attività. L’Agenzia delle Entrate, in una nota, ha chiarito che, che fino alla pubblicazione del modello aggiornato della dichiarazione di inizio attività, é possibile barrare ancora la “vecchia” casella, ossia quella indicante “Regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità, previsto dall’art 27, commi 1 e 2 del Dl n. 98/2011”.

L’Agenzia delle Entrate, ricapitola inoltre come funziona il nuovo regime, come funziona, le agevolazioni e i requisiti per accedervi.

L’imposta unica, applicata in sostituzione di Irpef, addizionali regionali e comunali e Irap, è pari al 15% sul reddito imponibile calcolato forfettariamente sui ricavi e compensi. Non è quindi più possibile detrarre i costi dell’attività, se non quelli sostenuti per il pagamento dei contributi INPS o altri enti previdenziali (per esempio per gli avvocati, i contributi per la cassa forense, etc.). Con il nuovo regime inoltre, spariscono i limiti temporali e di età, mentre come sappiamo, fino allo scorso anno era possibile aderire al regime solo fino ai 35 anni di età e, per gli over 35, solo per un massimo di 5 anni.

Come fare la fattura con il nuovo regime dei minimi

Le fatture, devono essere numerate, riportare la data, la descrizione dell’operazione e gli importi. Da questo link è possibile scaricare un modello di fattura in regime dei minimi in formato Excel. La fattura, come si può vedere, deve contenere anche la dicitura relativa alla legge di Stabilità 2015 (L. 190/2014).

La marca da bollo pari a 2 euro, va apposta su fatture con importi superiori a € 77,47, come stabilito dal DM 24.05.2005.

Hai bisogno di aiuto?