Come aderire alla cedolare secca 2013

Anche per l’anno 2013, é possibile presentare la propria adesione alla “cedolare secca sugli affitti”. Cos’é, di cosa si tratta? Come aderire alla cedolare secca? Si tratta di un’imposta sostitutiva, che quindi sostituisce quelle attualmente dovute sui redditi derivanti dagli affitti. Non é obbligatorio aderire al regime della cedolare secca, ma é facoltativo e viene applicato quindi, in alternativa al regime ordinario.

Aderendo a questo regime, l’importo dell’imposta dovuta sui redditi derivanti dall’affitto é pari:

– al 21% sul canone di affitto annuo per i contratti di locazione a canone libero;
– la percentuale scende al 19% per i contratti di locazione a canone concordato per immobili ubicati in specifici comuni individuati nel decreto legge 551/1988 e dal Cipe.

Come si aderisce alla cedolare secca?

Se intendiamo optare per il regime della cedolare secca, l’adesione va dichiarata in sede di registrazione del contratto di locazione compilando il modello semplificato Siria – pdf oppure il modello 69 – pdf.

Il modello semplificato Siria si può usare solo se:

– i proprietari e gli affittuari degli immobili sono al massimo tre;
– si tratta di una sola unità abitativa, con massimo tre pertinenze;
– il contratto contiene contiene solo il rapporto di affitto (e null’altro) e l’immobile é stato censito con attribuzione di rendita.

Negli altri casi si deve utilizzare il modello 69.

Il modello semplificato Siria può essere presentato direttamente dal proprietario dell’immobile (locatore) se abilitato ai servizi telematici, oppure tramite un intermediario abilitato (patronati, commercialisti, etc.). Il modello di adesione alla cedolare secca deve essere presentato entro 30 giorni dalla data della stipula del contratto.

Come calcolare la cedolare secca?

Partiamo da un esempio: se in un anno abbiamo ottenuto un reddito derivante dagli affitti (con contratto a canone libero) pari a 5000, sarà dovuto il 21% di imposta, pari a (5000/100×21) 1050 euro (importo dell’imposta sostitutiva “cedolare secca” dovuta).

Se invece il contratto é a canone concordato e ubicati nei comuni ove é prevista la percentuale ridotta, sarà applicata l’aliquota del 19%, quindi 5000/100×19 = 950 euro.

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