Come affrontare un colloquio di lavoro in banca

Abbiamo una laurea in economia, giurisprudenza, scienze politiche? Allora é molto probabile che, dopo aver raggiunto il fatidico traguardo del titolo di studio, abbiamo iniziato a inviare il nostro curriculum anche alle banche o ad altri istituti di intermediazione finanziaria. Con nostra soddisfazione (considerati anche i tempi di crisi), hanno chiamato proprio noi per un colloquio conoscitivo. Come affrontare un colloquio di lavoro in banca?

Se siamo stati contattati é perchè il nostro curriculum insieme alla nostra eventuale lettera di presentazione, hanno destato interesse nel selezionatore. Attraverso il colloquio vorrà accertarsi della nostre reali capacità e capire se siamo noi la persona giusta per quel posto. Come superare il colloquio con successo?

Le prove di selezione per un posto di lavoro in banca sono spesso articolate in una prima prova selettiva scritta (test logico-attitudinali scritti e psicologici spesso riferiti a situazioni con potenziali clienti), un colloquio di gruppo (discussioni o simulazioni con gli altri candidati) ed infine uno individuale. Tutte queste prove possono essere svolte in un unico giorno oppure divise in varie giornate.

Il colloquio è una prova molto importante. Se tutte le altre prove sono andate bene, ma facciamo una pessima figura durante il colloquio, quasi certamente saremo scartati. Al contrario, se le altre prove sono andate così e così, ma portiamo avanti una discussione di successo durante il colloquio, non é da escludere che potremmo essere ricontattati. Ecco alcune regole da seguire e alcune risposte alle domande che potrebbero porci:

1) Arriviamo al colloquio puntuali. La sera prima cerchiamo su internet la zona dove si terrà il colloquio, organizziamoci con i mezzi per arrivare puntuali,
2) Diamo una buona impressione: per un posto in banca vestiamoci in maniera sobria, semplice ed elegante.
3) Diamo la mano al nostro interlocutore e salutiamolo con un sorriso. Cerchiamo di non avere un atteggiamento eccessivo, spavaldo, o al contrario troppo timido. Mostriamoci il più possibile sereni e tranquilli, anche se in realtà non lo siamo.
4) La prima domanda potrebbe essere relativa all’azienda: l’interlocutore ci chiederà se conosciamo la banca. Noi risponderemo di sì perchè il giorno prima avremo passato un bel po’ di tempo a visitarne il sito, a conoscerne anno di fondazione, numero di impiegati, utile d’esercizio, prospettive di crescita, etc…). Parliamone con soddisfazione, l’interlocutore apprezzerà molto.
5) Attenzione alla comunicazione non verbale: una persona che gesticola troppo denota nervosismo. Non siamo neanche troppo rigidi e impalati: sorridiamo, dimostriamo sicurezza, serietà e sobrietà.

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