Come affrontare un colloquio di lavoro di gruppo

Le aziende che decidono di utilizzare questo metodo di selezione sono sempre di più: che si tratti di un colloquio di lavoro in banca, in un call center, per un posto manageriale e non: relazionarsi con gli altri è molto importante e i selezionatori danno particolare attenzione a questo aspetto. Come affrontare un colloquio di lavoro di gruppo?

Il successo di questa prova selettiva dipende da tanti aspetti. Gli interlocutori da questa prova si aspettano delle risposte ben precise: verificare chi si é relazionato nel migliore dei modi col gruppo, chi é stato naturalmente riconosciuto come leader, chi si è imposto o ha cercato invano di farlo. Scopriamo insieme come superare questa prova nel migliore dei modi!

PARTE PRIMA: durante un colloquio di gruppo di solito si é seduti tutti intorno a un tavolo e il/i selezionatore/i chiedono ai candidati di fare un’autopresentazione, molto spesso entro un arco di tempo prestabilito (3/4 minuti). Se i selezionatori chiedono “Chi vuole essere il primo”, lasciamo da parte la timidezza e proponiamoci: faremo già una buona prima impressione e dimostreremo intraprendenza. Durante quei 3/4 minuti elenchiamo brevemente i nostri titoli di studio e soffermiamoci sulle esperienze di studio/lavorative che hanno più rilevanza per il profilo. Attenzione alla comunicazione non verbale: non gesticoliamo di continuo, ma nemmeno rimaniamo immobili come stoccafissi: anche se siamo agitati per l’esito del colloquio cerchiamo di sembrare il più sereni possibile.

PARTE SECONDA: solitamente ai partecipanti viene chiesto di fare una simulazione di un fatto reale di vita lavorativa. Tale fatto, delle volte, può essere anche essere al limite della realtà: attraverso questa prova i selezionatori capiranno la capacità di reazione dei candidati davanti agli imprevisti e a situazioni al limite dell’assurdo. Cerchiamo subito di far emergere il nostro ruolo all’interno del gruppo, il che non significa imporsi in maniera scortese o pretendere che gli altri siano d’accordo con noi su tutto. Infatti in questa prova non é importante tanto convincere o imporsi sugli altri, quanto mostrare spirito partecipativo: cerchiamo di essere i primi a prendere la parola e di fungere da moderatori, dando la parola a uno e all’altro. Portiamo con noi carta e penna e mentre gli altri parlano prendiamo appunti: i nostri selezionatori si accorgeranno di questo e sarà sicuramente apprezzato. Al bando la timidezza: se non diremo una parola le possibilità di essere scelti si ridurranno inesorabilmente.

PARTE TERZA: dopo l’autopresentazione, il colloquio di gruppo, eventuali prove scritte o role play, probabilmente dovremo affrontare un ultimo colloquio individuale con il selezionatore. A questo proposito leggiamo nel dettaglio come affrontare un colloquio di lavoro: domande e risposte!

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