Come aprire un negozio

In molti lamentano al giorno d’oggi la difficoltà nel trovare lavoro, la disoccupazione purtroppo non accenna a scendere al di sotto di una certa soglia e le richieste di lavoro sono di troppo superiori rispetto alle aziende in cerca di personale. Allora perchè non diventare imprenditore di se stesso? Se decidiamo di buttarci nell’imprenditoria solo perchè non riusciamo a trovare lavoro come dipendente, probabilmente stiamo partendo con il piede sbagliato.

Ma se alla difficoltà di trovare lavoro, aggiungiamo la passione per il commercio, la voglia di stare a contatto con il pubblico, una certa disponibilità al rischio e tanto impegno iniziale, allora potremo farcela: ecco come aprire un negozio!

Grazie alla riforma del commercio infatti, introdotta con il D.L. del 03/1998, la procedura per aprire un negozio si é semplificata e se rispettiamo determinati requisiti, non c’è bisogno di richiedere la licenza.

Pratiche burocratiche: per aprire un negozio non occorre chiedere la licenza al comune, ma é sufficiente una semplice comunicazione al sindaco di inizio attività se il negozio che intendiamo aprire non non supera i 250 mq (in un comune con più di 10.000 abitanti) ed i 150 mq (nei comuni con meno di 10.000 abitanti). La vecchia licenza in questi casi non va più chiesta, purchè mandiamo una comunicazione di inizio attività al sindaco dove inoltre assicureremo il rispetto di tutte le normative del nostro specifico settore di vendita. Dall’invio di questa comunicazione dovremo attendere 30 giorni prima dell’inizio dell’attività (informiamoci bene perchè alcune normative regionali possono prevedere diverse scadenze). Oltre a questo dobbiamo sopperire alle seguenti pratiche burocratiche, per le quali potrà sicuramente aiutarci un buon commercialista:

– iscrizione nel Registro delle imprese presso la CCIAA.
– apertura della partita IVA, della posizione Inps ed assicurativa.
– se si tratta di un negozio di alimentari occorre il nulla osta dell’ ASL ed, in alcune regioni, é necessario anche il libretto sanitario per datore di lavoro e lavoratori.

E ora la parte pratica: come aprire un negozio, oltre agli adempimenti burocratici (per le quali comunque ci aiuterà il commercialista), come iniziare?

La scelta del franchising. Alcuni scelgono di aprire un negozio in franchising, in questo caso saremo molto aiutati nella parte pratica, il lay out sarà deciso dalla casa madre, noi potremo avere un negozio con un marchio già conosciuto e sotto alcuni saremo aiutati nella gestione. Ovviamente alla casa madre, detta franchisor, dovremo dare delle percentuali sul guadagno, per l’utilizzo del marchio e gli altri servizi offerti. Prima di stipulare un contratto di franchising quindi informiamoci sull’azienda affiliante, la rete di franchisee preesistente, magari contattiamo altri affiliati della catena per conoscerne le opinioni e per quanto riguarda il contratto di franchising, é sempre bene proporlo alla consulenza di un avvocato, prima di firmarlo.

Iniziare da zero. se invece non vogliamo vincoli di franchising, ma preferiamo fare da soli, la strada sarà un po’ più articolata, altrettanto soddisfacente: oltre a cercare un locale adatto, a stipulare il contratto di locazione o di acquisto dell’immobile sede del nostro negozio, dovremo occuparci di trovare tutta una rete di fornitori (nel franchising invece la maggior parte del rifornimento é inviato dal franchisor), decidere il lay out del locale e scegliere il nome del negozio, che quindi non sarà quello di un marchio già conosciuto.

Aprire un negozio online su ebay. Su ebay ormai si vende davvero di tutto: cellulari, abbigliamento, scarpe, oggettistica, gioielli, elettrodomestici… Essere sul web ci offre la possibilità di avere una clientela molto vasta. Per iniziare leggiamo questa guida, su come vendere su Ebay.

Infine, ecco un’altra preziosa risorsa di cui avvalersi per aprire un’attività commerciale: rivolgiamoci al SUAP sportello unico attività produttive del nostro comune di residenza: questo sportello é un referente per tutte le pratiche amministrative, inoltre personale qualificato potrà rispondere a tutte le domande generali degli aspiranti imprenditori.

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