Come aprire una ditta individuale

Aprire un’impresa al giorno d’oggi, é un grande passo, che si tratti di aprire un’impresa di pulizie, un ristorante, un bar, una web agency o un negozio. Significa diventare autonomi, non dipendere da nessuno e contare solo sulle proprie forze. E’ una scelta che comporta grandi responsabilità e anche dei costi che, in fase di apertura, non bisogna sottovalutare. Quindi come aprire una ditta individuale e quanto costa?

La prima scelta da fare, quando si decide di mettersi in proprio, é di tipo formale: aprire un’attività in qualità di lavoratore autonomo (libero professionista) o come ditta individuale (impresa artigiana o commerciale)? Ci sono infatti diverse differenze da valutare.

Registro delle Imprese. Il titolare di una ditta individuale é un vero e proprio imprenditore (piccolo imprenditore) e l’impresa va iscritta al Registro delle imprese presso la Camera di Commercio (artigiani o commercianti), Il lavoratore autonomo invece, non dovrà iscriversi al Registro delle Imprese, ma possono essere iscritti in un Albo o in un Ordine Professionale (avvocato, psicologo, promotore finanziario, giornalista, veterinario, medico, etc.), ma anche essere senza Ordine (per esempio i consulenti, i grafici web, etc).

Contributi INPS. L’imprenditore di una ditta individuale, deve iscriversi all’INPS nella Gestione artigiani e commercianti e pagare una quota annuale fissa di contributi, che parte da un minimo di circa 2.500 euro l’anno.

Il libero professionista invece, se non é iscritto ad alcun albo o ordine, può iscriversi alla Gestione Separata INPS e pagherà i contrIbuti proporzionalmente alle sue entrate, non c’è quindi una quota fissa minima come per le ditte individuali.

I professionisti iscritti all’Ordine si iscriveranno invece alla cassa previdenziale di riferimento e pagheranno i contributi in base alle regole di quest’ultima.

Tasse. Il lavoratore autonomo paga l’IRPEF sulla differenza tra ricavi e costi deducibili pagati durante l’anno (vale quindi il principio di cassa, ossia RICAVI – COSTI, percepiti/pagati durante l’anno). Anche l’imprenditore individuale pagherà l’IRPEF ma sul reddito annuale, calcolato sottraendo ai ricavi dell’impresa i costi di competenza, quindi non tenendo conto dal momento del pagamento (sia per i ricavi che per i costi).

Procedimento di apertura della ditta individuale

1- Richiesta della partita IVA all’Agenzia delle Entrate, entro 30 giorni dall’inizio dell’attività.
2- Iscrizione al Registro delle Imprese della Camera di Commercio
3- Apertura posizione INPS come sopra.
4- Eventuale apertura posizione INAIL.

Chi é pratico di questioni burocratiche, può aprire la partita IVA da solo, altrimenti può farsi aiutare da un commercialista.

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