Come assumere con gli sconti Irap e Aspi

La Riforma del Lavoro Fornero (per essere precisi, la Legge n. 92 del 2012) ha introdotto un costo aggiuntivo per le imprese con dipendenti: i datori di lavoro infatti, dal 2012, devono pagare un contributo ASPI aggiuntivo pari all’1,4%. Sempre la stessa riforma Fornero, ha previsto inoltre un rimborso pari alle ultime sei mensilità se l’impresa trasforma il contratto e tempo indeterminato.

Le cose, a distanza di pochissimi anni, in perfetto stile italiano, sono nuovamente cambiate: é ancora possibile assumere a tempo indeterminato usufruendo di sconti Irap e Aspi, ma sono cambiati alcuni particolari (per fortuna in meglio). Ecco quali.

Contratto

Come detto in apertura, per chi trasformava un contratto di lavoro da tempo determinato a indeterminato, la riforma Fornero (e precisamente al comma 30 dell’articolo 2) prevedeva un rimborso del contributo ASPI, pari all’1,4%, ma solo per sei mesi dopo l’assunzione. L’ultimo DDL Stabilità, ha eliminato questo limite temporale, per cui anche dopo i 6 mesi, il datore di lavoro ha diritto al rimborso del contributo aggiuntivo pagato.

Sgravi IRAP

Agevolazioni anche sul fronte IRAP. Uno sgravio IRAP viene concesso alle imprese che assumono nuovi dipendenti a tempo indeterminato. Se il nuovo assunto é under 35 o donna, si applica uno sconto sull’IRAP pari a 13.500 euro; se over 35, si applica uno sconto ordinario di 7.500 euro. Per il Sud Italia, lo sconto ordinario IRAP sale a 15 mila euro e a 21mila euro per l’assunzione di under 35 e donne.

Da sottolineare che l’impresa ha diritto allo sgravio IRAP solo se l’assunzione (o le assunzioni), generano un un aumento della base occupazionale rispetto all’anno precedente. Se quindi l’impresa lo scorso anno di imposta aveva 10 dipendenti, ma ne ha licenziato uno (arrivando quindi a 9 dipendenti) e poi l’anno dopo assume un altro lavoratore a tempo indeterminato, la base occupazionale è rimasta invariata (10 dipendenti), per cui non si avrà diritto allo sconto.

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