Come assumere una colf a ore

Il datore di lavoro che intenda avvalersi della collaborazione di una colf o di una badante, ha l’obbligo di mettere in regola il collaboratore domestico, di denunciare quindi l’inizio del rapporto di lavoro, pagare i contributi INPS e quindi, regolarizzare l’assunzione. Le sanzioni che la legge italiana prevede in caso di lavoro in nero sono molto gravi.

Hai trovato una persona italiana, rumena o extracomunitaria, che potrebbe aiutarti nei lavori domestici, per alcune ore al giorno o alla settimana? Quindi come assumere una colf a ore? Di seguito vediamo l’iter da seguire per regolarizzare il rapporto di lavoro e come calcolare i contributi da versare.

colf

Le fasi dell’assunzione

1. Presentazione dei documenti del lavoratore: se il lavoratore è italiano o europeo, é necessario che abbia il codice fiscale, un documento di identità e della tessera sanitaria aggiornata e rilasciata dall’ASL.

Se il lavoratore é extracomunitario, ma risiede già in Italia, oltre ai documenti di cui sopra, deve possedere anche un permesso di soggiorno valido per lo svolgimento di un’attività lavorativa;

2. Accordo sulle condizioni di impiego. Datore di lavoro e collaboratore si accordano quindi sulla categoria contrattuale, orario, vitto e alloggio se compresi, retribuzione, giorno di riposo, ferie. Le condizioni contrattuali per il lavoro a ore (ossia quello che prevede meno di 4 ore al giorno), sono disciplinate dal codice civile, artt. 2240-2246. Gli accordi possono anche discostarsi da quanto previsto dal codice civile, purchè le nuove condizioni siano a favore del lavoratore. Una volta concordate verbalmente tutte le condizioni appena citate, è consigliabile (ma non obbligatorio) metterle per iscritto in una lettera d’assunzione.

3. Stipula del contratto di lavoro. Sebbene come appena accennato, non sia oblbigatorio stipulare un contratto di assunzione, é sempre meglio mettere gli accordi verbali anche per iscritto, in modo che, in caso di controversia, si abbia il documento a disposizione.

L’unica cosa obbligatoria da fare é la denuncia di inizio rapporto di lavoro domestico all’INPS.

4. Comunicazione dell’assunzione all’INPS. La comunicazione di assunzione all’INPS, deve essere fatta almeno 24 ore prima dell’inizio del rapporto di lavoro (anche se si tratta di periodo di prova). Con questa comunicazione il datore di lavoro adempie a tutti gli obblighi burocratici. Tale comunicazione é infatti efficace non solo nei confronti dell’INPS, ma anche del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, dell’INAIL e della Prefettura-Ufficio Territoriale del Governo.

La comunicazione di assunzione di una colf può essere fatta:

– per telefono al numero verde 803.164 da rete fissa, oppure al 06164164 da rete mobile;

– online sul sito INPS, seguendo il percorso servizi al cittadino > lavoro domestico > iscrizione rapporto di lavoro. In questo caso occorre essere in possesso del PIN INPS per accedere ai servizi telematici (a questo link come richiedere PIN INPS).

– tramite intermediari, come ad esempio CAF, patronati o commercialisti.

L’INPS quindi provvederà a creare un archivio personale del lavoratore, dove confluiranno i contributi e, al datore di lavoro sarà comunicato il codice del rapporto di lavoro, che potrà essere utile in varie situazioni (cessazione del rapporto di lavoro, trasformazione, gestione, etc.).

Voucher e lavoro occasionale accessorio

Se il datore di lavoro e il lavoratore intendono fare ricorso alle prestazioni accessorie occasionali, é possibile pagare la colf con voucher che, di per se, contengono già sia la retribuzione che i contributi Inps ed Inail. Anche in questo caso occorre comunicare l’attività all’INPS, secondo le modalità elencate sopra. A questo link tutto sulle prestazioni occasionali di tipo accessorio e l’utilizzo dei voucher.

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