Come avere esenzione ticket gravidanza

La normativa italiana, tutela la madre e il nascituro e, a questo scopo, prevede l’esenzione del ticket per alcune prestazioni specialistiche e diagnostiche. La prevenzione parte ancora prima che il bambino sia concepito: alcune prestazioni sono quindi gratis già nel momento in cui la coppia intende concepire un bambino.

Ma come fare per avere l’esenzione ticket in gravidanza? Le esenzioni variano da regione a regione? E per le gravidanze a rischio, sono previste particolari esenzioni? Come richiedere e ottenere l’esenzione? Bisogna recarsi all’ASL e chiedere un certificato? Tante le domande e i dubbi che assillano le neomamme: di seguito tutte le risposte.

Esenzione ticket Gravidanza

la normativa di riferimento, per l’esenzione del ticket in gravidanza, é nazionale: il Decreto ministeriale 10/09/1998 sottolinea che le coppie che desiderano avere un bambino le donne gravide, hanno diritto ad eseguire gratis, senza pagare il ticket, alcune prestazioni specialistiche e diagnostiche

Per ottenere l’esenzione al ticket inoltre, non occorre fare alcuna domanda specifica, nè all’ASL nè ad altri enti. Basta infatti recarsi presso il proprio medico curante (il medico di famiglia) ed egli, quando farà la ricetta medica, riporterà anche, nell’apposito spazio della ricetta il codice di esenzione idoneo:

– codice M00: esenzione ticket in epoca pre-concezionale
– codici M01- M41: esenzione per stato di gravidanza ordinaria
– codice M50: esenzione per stato di gravidanza rischio
– codice M52: ulteriori prestazioni in gravidanza.

Le visite di tipo ostetrico-ginecologiche vengono eseguite in libero accesso, senza ricetta del medico.

L’elenco delle prestazioni esenti, che comprende analisi del sangue, delle urine, ecografie ed altre necessarie per la diagnosi e la prevenzione neonatale, sono elencate nel Decreto ministeriale del 10/09/1998.

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