Come bloccare il mutuo per 18 mesi

Nel 2013 ritorna finalmente operativo il Fondo di solidarietà per la sospensione delle rate dei mutui, per chi si trova in difficoltà economiche, a causa per esempio della perdita del lavoro, di un licenziamento o di altri eventi che incidono negativamente sul proprio bilancio. È quindi nuovamente possibile inoltrare domanda di sospensione del mutuo per 18 mesi.

Del Fondo di solidarietà, noto anche come Fondo Gasparrini (l’onorevole che lo ha proposto) avevano usufruito circa 6mila famiglie in difficoltà nel periodo compreso fra fine 2010 e metà 2011. In quello stesso anno, la misura era stata bloccata per esaurimento della dotazione iniziale (pari a 20 milioni di euro) e poi per la necessità di rimodulare i requisiti di accesso (attuati poi attraverso la Riforma Fornero 2012).

Come bloccare il mutuo per 18 mesi

Dal 27 aprile 2013, la possibilità di sospensione del mutuo é stata nuovamente attivata. A partire da questa data, è possibile inoltrare al Consap, le richieste di sospensione del mutuo per l’acquisto della prima casa. I soggetti, per fare la domanda, possono rivolgersi alle filiali bancarie e online (sul sito del Ministero delle Finanze e su quello del Consap), dove é possibile reperire i moduli per la richiesta. La domanda di sospensione può essere scaricata anche da questo link. La domanda va presentata alla banca presso la quale si é acceso il mutuo.

Requisiti di accesso

Possono accedere alla sospensione del mutuo per 18 mesi, i mutuatari in possesso di questi requisiti:

– mutuo richiesto per immobile adibito ad abitazione principale, di valore non superiore a 250.000 euro.
– Il mutuo deve essere in ammortamento da almeno 12 mesi e, nel caso di ritardo nel pagamento delle rate. tale ritardo non deve superare i 90 giorni.
– indicatore ISEE non superiore a 30.000 euro.
– in caso di mutuo cointestato, é sufficiente che le condizioni di cui sopra sussistano anche per uno solo dei mutuatari.

Sospensione del mutuo per 18 mesi: quando é possibile richiederla

– perdita del rapporto di lavoro subordinato (a tempo determinato o indeterminato) o parasubordinato, da parte del mutuante o di uno dei cointestatari in caso di mutuo cointestato.
– insorgenza di handicap grave e non autosufficienza dell’intestatario o di uno dei cointestatari.
– morte del mutuatario o di uno dei cointestatari. In  questo caso la domanda va richiesta dai contestatari o dagli eredi.

Le famiglie che hanno necessità di sospendere il mutuo devono affrettarsi, anche per il 2013 il Fondo opera fino a esaurimento delle disponibilità finanziarie (attualmente sono stati destinati 20 milioni di euro).

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