Come brevettare un’idea

Brevettare un’idea ci permette di tutelare i diritti di sfruttamento della nostra invenzione, all’interno di un territorio o di un arco temporale predefinito. Secondo l’opinione comune, depositare un brevetto prevede pratiche e spese burocratiche rilevanti: in realtà non é così, probabilmente é più semplice di quanto pensiamo.
Occorre innanzitutto verificare che l’idea possieda i requisiti di brevettabilità:

– novità, deve trattarsi di qualcosa di nuovo, finora inesistente;
– originalità, non deve essere una mera e leggera modifica di qualcosa che esiste già;
– deve essere un bene materiale (quindi non sono compresi i software o le formule matematiche) e industriale (significa che non deve avere l’attitudine ad essere riprodotto in serie: per cui niente opere d’arte o artigianali).

Che sia un bene materiale e industriale possiamo verificarlo subito, ma come facciamo invece a sapere se qualcun altro ha già avuto la nostra stessa idea? Per le idee in Italia possiamo consultare la banca dati dell’UIBM cliccando su “Testo”>“invenzioni” e digitando delle parole chiave relative alla nostra idea/invenzione. A questo link invece possiamo consultare la banca dati dell’EPO per le invenzioni in ambito europeo; qui la banca dati dei brevetti degli Stati Uniti ed infine a livello internazionale la banca dati della WIPO. Siccome i risultati non sono “intelligenti”, nel senso che se inseriamo la parola “decoder” e non esce nulla, non é certo che nessuno abbia avuto quell’idea, ma potrebbe essere che l’abbia chiamata per esempio “apparecchio per digitale terrestre”, per cui cerchiamo di effettuare varie ricerche con più parole chiave.

In alternativa possiamo consultare la banca dati presso la CCIAA, i costi per la consultazione sono pari a 4 euro.

Dopo aver consultato le banche dati, per brevettare un’idea dobbiamo predisporre una domanda di brevetto da spedire all’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM). I tecnici dell’Ufficio Brevetti a questo punto valuteranno la sussistenza dei requisiti sopra elencati e risponderanno alla nostra domanda con esito sfavorevole o favorevole, in quest’ultimo caso quindi ci sarà concesso il brevetto, il quale durerà 20 anni, trascorsi i quali l’invenzione diventerà di dominio pubblico.

A questo link possiamo consultare i vari costi da sostenere per la domanda, la licenza e per mantenere in vita il brevetto.

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