Come calcolare i dazi doganali

Abbiamo deciso di importare merci dalla Cina, dagli Usa o dalla più vicina Svizzera? I prodotti che giungeranno in Italia, dovranno passare dalla dogana per gli opportuni controlli e il pagamento di tasse e dazi doganali. Come calcolare i dazi doganali? Calcolare questa voce di spesa é molto importante se decidiamo di importare dall’estero da Paesi extra UE: se infatti il dazio doganale é troppo alto, potrebbe non convenire più importare dall’estero.

Ecco perchè, prima di procedere con l’acquisto delle merci di importazione, é bene fare qualche calcolo. Come calcolare le tasse doganali? Vediamo insieme come si calcolano i dazi, le spese di sdoganamento e come procedere, praticamente, con il pagamento delle spese doganali.

Tutte le spese di importazione

Quando decidiamo di acquistare da Paesi Extra UE (dalla Cina, dagli USA, dalla Svizzera, dal Brasile, etc.), le spese dovute, per poter importare dei prodotti (all’ingrosso o al dettaglio) sono:

1) Dazi doganali
2) IVA
3) Spese di spedizione del corriere privato o di Poste Italiane

1) Come calcolare i dazi doganali e l’IVA

I dazi da pagare dipendono dal valore e dalla tipologia dei prodotti acquistati. Su un determinato prodotto per esempio, può essere applicata una certa percentuale di tasse doganali, su un altro prodotto una percentuale differente. Ogni tipo di merce è classificata secondo un TARIC (Tariffario Integrato Comunitario) ha un suo ’codice doganale’ che ne identifica le imposte da pagare all’importazione e le eventuali restrizioni (contingentamenti, etc.). Come trovare un codice dogale e la percentuale di dazio da pagare? Ecco il procedimento per il calcolo esatto:

Andiamo sul sito dell’Agenzia delle Dogane aidaonline.agenziadogane.it (senza www.). Ci ritroveremo in questa pagina, dove dovremo cliccare su “Consultazione”:

Clicchiamo ora su Nomenclature in alto a sinistra, nei menu a tendina clicchiamo poi su Taric>Ricerca per parole:

Adesso compare finalmente la pagina in cui inserire la parola di ricerca. Per esempio supponiamo di voler importare abbigliamento, nello specifico pantaloni (attenzione, inseriamo la parola al plurale e se non troviamo la merce, proviamo con dei sinonimi). Inseriamo “pantaloni” e clicchiamo su OK:

Nel nostro caso, abbastanza semplice, appaiono 4 risultati, a sinistra di ognuno c’è il codice doganale. Scegliamo quindi il codice doganale che più si confà alla merce che intendiamo importare. Clicchiamo sul codice doganale in blu, scegliamo la sottocategoria (supponiamo di scegliere pantaloni da ragazzo, in cotone): abbiamo finalmente identificato il codice doganale più pertinente e apparirà questa pagina. Supponiamo di voler importare dalla Cina, clicchiamo quindi su Misere per Paese:

Nella pagina con menu a tendina che si apre, scegliamo Cina e clicchiamo su OK, comparirà questa pagina con l’elenco di tutte le misure Tarec per il Paese, alla data odierna:

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In alto alla pagina: Dazio Paesi Terzi: 12
In fondo alla pagina: Imposta Valore Aggiunto: 21 (consideriamo solo la prima riga).

A questa merce quindi sarà applicato un dazio del 12% e un’IVA del 21% al valore della merce. Attenzione, nota importante: per valore della merce si intende, in caso di importazione, il valore totale, ovvero costo della merce+spese accessorie (di spedizione, imballaggio, et.). Se quindi la merce costa 100 euro e la spedizione o i costi di imballaggio o altro sono stati di 20 euro: il dazio del 12% e l’IVA del 21% si calcolano su 120 euro.

Ora sappiamo quanta IVA e quante spese di sdoganamento dovremo pagare. Dobbiamo aggiungere le spese di spedizione.

2) Le spese di spedizione sono quantificabili semplicemente.

Solitamente la merce proveniente dall’estero viene affidata a Poste italiane e i costi di spedizione sono partono da un minimo di 5,50 euro, fino ad un massimo di 11 euro. Se il valore della merce é inferiore a 22 euro, non pagheremo alcuna spesa di spedizione.

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