Come calcolare i dazi doganali dagli USA

Hai deciso di comprare un bene dagli USA, dalla Cina, da altri Paesi asiatici, dal Giappone, dal Marocco, dal Canada o dall’Australia? Temi però che i dazi doganali siano troppo alti? Allora prima di fare l’acquisto, calcola i dazi doganali con precisione: grazie all’AIDA (Agenzia delle dogane), é infatti possibile conoscere direttamente online i dazi e la tassazione da applicare al prodotto importato, qualunque esso sia e da qualsiasi Paese estero provenga, europeo ed extraeuropeo.

Seguendo questa guida sarà possibile calcolare tutte le spese totali da pagare per l’importazione dall’estero: nell’esempio di seguito supporremo di voler acquistare una fotocamera digitale dagli Stati Uniti, ma la procedura é la stessa per tutti gli altri beni e Paesi.

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Se hai deciso di comprare della merce dagli USA, il costo totale sarà dato dal costo di fattura del bene, che supponiamo sia di 200 euro, a cui occorrerà aggiungere:

1. Le spese di spedizione
2. I dazi doganali e l’IVA

1. Le spese di spedizione sono abbastanza semplici da calcolare, poichp di solito le spedizioni provenienti dall’estero vengono gestite da Poste italiane e i costi di spedizione di solito vengono pagati già nella fattura, oppure direttamente a Poste italiane e di solito vanno da 5,5 euro a 11 euro.

2. I dazi doganali e l’IVA

Ai beni importati occorre applicare il dazio e l’IVA. L’IVA va inoltre applicata al valore del bene (indicato in fattura) + il dazio. Se quindi per esempio il bene costa 200 euro e c’è da pagare un dazio di 20 euro, l’IVA si calcola su 220 euro.

Ora vediamo come scoprire la percentuale di dazio da pagare e l’IVA.

Supponi di voler importare una fotocamera digitale, accompagnata da fattura pari a 200 euro. Quanto dovrai pagare di dazi?

1. Vai su Aidaonline, il sito ufficiale dell’Agenzia delle dogane e clicca su Consultazione. In alto a destra clicca su Nomenclature > Taric > Indice Taric. A questo punto si aprirà una pagina con un elenco di codici divisi per sezioni. Ora devi cercare la categoria di appartenenza di una fotocamera digitale.

2. Scorri tutte le sezioni. Nel tuo caso (fotocamera), la sezione più appropriata é la sezione XVI, con codice 85 (MACCHINE, APPARECCHI E MATERIALE ELETTRICO E LORO PARTI). Clicca quindi sul numero 85 (devi cliccare su 85 e non sul testo).

3. Si aprirà un nuovo elenco, che dovrai leggere attentamente, per trovare la categoria di prodotto più inerente a una fotocamera. Per fortuna il codice 8525 comprende proprio le fotocamere digitali, per cui clicca su 8525.

4. Ancora un’ulteriore sottocategoria. Nel caso di fotocamera digitale, dovrai scegliere 8525 80, che comprende appunto le fotocamere digitali, ma non è cliccabile, perchè a sua volta comprende ulteriori sottocategorie: scorri in basso e troverai, al codice 8525 80 30 00, finalmente le fotocamere digitali. Clicca quindi sul codice.

5. Si aprirà una nuova schermata, clicca su “Misure Importazione” e, nel menu a tendina che compare, scegli Stati Uniti d’America e clicca su OK. Finalmente l’ultima schermata! Quello che ti interessa é il “dazio Paesi terzi”. Come vedi nell’esempio delle fotocamere é 0, quindi significa che non c’è da pagare alcun dazio. Se con altri prodotti e/o altri Paesi viene visualizzato un numero, per esempio 3,7, significa che il dazio é pari al 3,7% del valore di fattura del bene. Quindi se un prodotto costa 100 euro, occorrerà aggiungere ll 3,7% di dazio. Il costo sale quindi a 103,7. A questo importo occorre aggiungere l’IVA al 22%. Nella schermata della TARIC infatti, nel primo rigo dedicato all’imposta sul valore aggiunto, c’è scritto 22. Il secondo rigo (indicante spesso 4), non è da tener presente.

L’IVA va infatti applicata al valore fattura + dazio e quindi è una tassa sulla tassa, che ha suscitato numerose polemiche, ma che continua a vigere.

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