Come calcolare il ravvedimento operoso Tares

Hai dimenticato la scadenza ultima per pagare la Tares e vorresti mettere riparo a questo errore? Puoi pagare la Tares in ritardo, grazie al “ravvedimento operoso”, ossia quella possibilità, messa a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, di regolarizzare il versamento di imposte omesso o insufficiente.

In pratica é come se l’Agenzia delle Entrate dicesse: “Hai deciso di uscire allo scoperto e dichiarare la tua omissione di pagamento? Bene, vieni premiato pagando una sanzione ridotta rispetto a quella che pagheresti se aspettassi la cartella”. Di seguito vediamo come fare e come calcolare il ravvedimento operoso per la Tares.

Tares

Senza ravvedimento, la sanzione é pari al 30% della somma dovuta + gli interessi di mora dell’1 per mille all’anno + le spese per la notifica della cartella.

Se quindi per esempio hai omesso una Tares pari a 100 euro, se non ti ravvedi, dopo un anno ti arriverà una cartella pari a 100 (Tares omessa) + 30 (sanzione piena del 30%) + 0,1 (interessi annui) + 7 euro (esempio di spese di notifica). Per un totale di 137,1 euro.

Hai tempo un anno per “ravvederti” e, nello specifico, prima fai il ravvedimento operoso, meglio è, poichè pagherai meno. Il ravvedimento operoso prevede infatti sanzioni a importo crescente.

Come calcolare il ravvedimento operoso Tares

Se invece fai il ravvedimento operoso, la sanzione non é più pari al 30% dell’importo dovuto, ma:

– entro 14 giorni dalla scadenza, con il cosiddetto ravvedimento sprint, paghi lo 0,2% di sanzioni per ogni giorno di ritardo;

– entro 30 giorni dalla scadenza, con il cosiddetto ravvedimento breve, paghi una sanzione pari al 3% dell’importo;

– entro un anno, con il cosiddetto ravvedimento lungo, paghi una sanzione pari al 3,75% dell’importo.

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