Come calcolare la rendita catastale presunta

La “rendita catastale presunta” di un immobile è quella rendita che viene calcolata provvisoriamente, prima che sia disponibile quella definitiva. Lo scopo della rendita presunta, è quello di permette l’applicazione immediata delle tasse.

Il calcolo assume quindi particolare importanza, anche se si tratta di una rendita provvisoria, è bene che il calcolo sia eseguito nella maniera più precisa possibile, seguendo alcuni accorgimenti.

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L’attribuzione

La rendita catastale presunta, deve essere calcolata nella maniera più precisa possibile. Anche se con la presentazione dell’accatastamento verrà assegnata la definitiva, quella presunta riveste particolare importanza: è bene che sia più possibile vicina a quella definitiva, se non identica.

La precisione di calcolo, è necessaria al fine di evitare che in futuro, quando sarà disponibile quella definitiva, ci siano delle differenze sostanziali, che potrebbero addirittura condurre a contenziosi di tipo fiscale. Per questa ragione, durante il calcolo, è sempre consigliabile arrotondare per eccesso le cifre decimali. Il calcolo della rendita presunta, siccome riveste particolare importanza, va quindi assegnato a geometri esperti.

Per i fabbricati mai dichiarati, la rendita presunta va iscritta, in via temporanea, al catasto.

Ovviamente alla rendita presunta, dovrà seguire quella definitiva. essa dovrà essere presentata dal proprietario dell’immobile oppure dal legale rappresentante se si tratta di una società, per il tramite di un tecnico abilitato. Il tecnico, tramite un software informatico, il DOCFA (Documenti Catasto Fabbricati) e i documenti specifici dell’immobile, si occuperà della parte burocratica.

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