Come cambiare fornitore energia elettrica

Vorresti cambiare operatore di energia elettrica, ma ti sono sorti alcuni dubbi: qual é la procedura corretta, cosa conviene fare quando si vuole cambiare gestore, quali sono i costi da sostenere per il passaggio? In realtà la procedura di passaggio da un operatore di energia elettrica all’altro, senza dover interrompere il servizio, é abbastanza semplice e alla portata di tutti.

Vediamo come cambiare fornitore di energia elettrica, le incombenze che sono a carico del cliente, cosa occorre fare e come comportarsi se é attivo il servizio di domiciliazione bancaria per le fatture del vecchio gestore.

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Come cambiare fornitore energia elettrica

Un cliente può decidere in qualsiasi momento di passare da un gestore a un altro, poichè in questo settore vige il mercato libero. Le incombenze per il cliente, tra l’altro, sono minime: una volta firmato il contratto con il nuovo operatore, sarà quest’ultimo a occuparsi di tutta la trafila burocratica per la chiusura del vecchio contratto. Non occorre quindi telefonare alla vecchia compagnia per fare la disdetta, poichè se ne occuperà il nuovo gestore.

Il cliente non ravviserà neanche un’interruzione del servizio. Il nuovo gestore si occuperà di spedire e consegnare il nuovo contatore al cliente e, da quel momento, partirà la nuova fornitura. Il nuovo gestore inoltre, sin dal giorno della firma del contratto, comunica al cliente la data prevista per il passaggio effettivo, solitamente entro uno e due mesi. Se quindi, per esempio, firmi il contratto il 1 gennaio, entro al massimo il 1 marzo avrai la nuova fornitura. In questo modo viene anche permesso al vecchio operatore di inviare al cliente l’ultima bolletta, il conguaglio e la restituzione di eventuali cauzioni.

Il trasferimento non costa nulla, può essere previsto solo il pagamento di eventuali bolli e un deposito cauzionale, che dovrà essere restituito al cliente alla chiusura del contratto e che non può superare 11,5 euro al kilowatt di potenza prevista dal contratto stipulato e pari a 34,5 euro per la famiglia tipo.

Se con il vecchio operatore hai attiva la domiciliazione bancaria, attendi che sia pagata l’ultima bolletta, quella con l’ultimo conguaglio. Dopodichè, per certezza, puoi chiedere alla tua banca di disdire ogni autorizzazione all’addebito. Per la nuova compagnia invece, se desideri la domiciliazione bancaria, potrai chiederla al momento della stipula, oppure successivamente, tramite call center o apposito modulo delal compagnia.

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