Come chiedere l’aumento

In questo periodo di crisi, non poche sono le aziende che stentano ad andare avanti: purtroppo la congiuntura economica non sembra essere favorevole né a dipendenti nè a datori di lavoro. Ma se riteniamo che sussistano tutte le condizioni affinchè ci sia concesso un aumento di stipendio, ecco alcuni consigli da seguire per portare la “trattativa” a buon fine!

Chiedere un aumento di stipendio al datore di lavoro o comunque al capo o responsabile del personale può non essere facile per tutti: occorre assumere il controllo della situazione, organizzare tutto un discorso che possa mettere in luce la nostra situazione lavorativa ed esporre in modo convincente le nostre motivazioni. Vediamo come “negoziare” un aumento di stipendio con successo!

PASSO 1: Ovviamente dobbiamo chiedere un incontro con il nostro datore di lavoro. Evitiamo di contattarlo in periodi in cui lo vediamo molto stressato, quando ha impegni urgenti o sta concludendo delle trattative importanti. Non sarà certo il momento migliore in cui prestarci tutta l’attenzione necessaria. Prepariamoci al meglio, informiamoci sugli stipendi medi del nostro settore per la mansione che svolgiamo. Per questo é anche possibile fare delle ricerche su internet, dove ci sono a disposizione programmi che permettono facilmente di controllare gli stipendi. Possiamo anche provare a leggere gli annunci di lavoro che propongono la nostra stessa mansione e vedere se il reddito proposto corrisponde al nostro stipendio.

PASSO 2- Facciamoci qualche domanda: abbiamo già ricevuto un aumento negli ultimi nove mesi? In caso di risposta positiva, probabilmente non sarà facile ottenerne un altro. C’è comunque qualcosa che ci autorizza ad avere un altro aumento di stipendio così ravvicinato? La nostra richiesta é giustificata, abbiamo raggiunto tutti gli obiettivi aziendali? Riteniamo di lavorare più di altri? Diamoci delle risposte a queste domande e con molta franchezza cerchiamo di capire se realmente possiamo pretendere un aumento.

PASSO 3- La parola “pretendere” non é proprio calzante, poichè nessuno é obbligato a concedere un aumento di stipendio ad ogni richiesta. Per questo dobbiamo essere convincenti: esponiamo i nostri punti di forza, come abbiamo contribuito agli obiettivi aziendali, all’aumento dei ricavi nella nostra area. Magari presentiamo un dettaglio scritto con tanto di grafici dove si analizzano le performance dell’azienda dopo il nostro contributo lavorativo: una presentazione di fatti e cifre rimane più impressa di una semplice esposizione discorsiva.

PASSO 4- In caso di risposta negativa non offendiamoci: potrebbe non essere il momento giusto per concedere un aumento. Ad ogni modo chiediamo gentilmente al nostro capo il perché del rifiuto, anche se molto probabilmente sarà egli stesso a dare delle motivazioni. Se abbiamo ricevuto altre proposte lavorative con uno stipendio maggiore e siamo disposti ad abbandonare la via vecchia per la nuova, facciamolo presente: il capo potrebbe farci una controproposta per mantenerci al nostro posto. Questa potrebbe essere la situazione ideale per chiedere un aumento, ma cerchiamo di non assumere un atteggiamento astioso per non indispettire la controparte.

Nulla da fare? Aumento non concesso? Non arrendiamoci e chiediamo perlomeno più permessi retribuiti, maggiori indennità per l’utilizzo dell’auto, ticket restaurant, o meglio ancora un corso di aggiornamento che incrementi le nostre competenze.

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