Come contestare una cartella Equitalia

Equitalia é una s.p.a. le cui azioni sono per il 51% detenute dall’Agenzia delle entrate e per la rimanente percentuale dall’Inps). Questa società, come ormai molti sanno, é incaricata della riscossione nazionale dei tributi operando attraverso 17 società partecipate ognuna competente su uno specifico ambito territoriale.

Cosa fare se abbiamo ricevuto una cartella esattoriale Equitalia e riteniamo di non dover pagare? Come contestare una cartella Equitalia? Vediamo insieme per quali motivi é possibile impugnare una cartella e quale procedimento burocratico occorre seguire per tutelarsi nella maniera più adeguata.

Come contestare una cartella Equitalia

La cartella esattoriale Equitalia può essere contestata presentando uno specifico ricorso all’Autorità Giudiziaria competente. Il ricorso può essere presentato se riteniamo che la cartella presenti:

1. Vizi propri: per esempio errore di persona, tributo già pagato,  errore logico, di calcolo, mancata considerazione di diritti a riduzioni, omessa indicazione del responsabile del procedimento,
2. Mancata o irregolare notificazione dell’avviso di accertamento: Equitalia prima di inviare le cartelle, deve mandarci la notifica del verbale (o avviso) di accertamento. Se non abbiamo ricevuto alcun avviso o l’abbiamo ricevuta in modo irregolare (la notifica deve essere inviata secondo regole precise) possiamo impugnare la cartella.
3. Prescrizione: se la cartella é stata notificata oltre i termini di prescrizione, non é più valida e può essere impugnata. La prescrizione va dai 3 anni per il bollo auto, 5 anni per i tributi locali (IMU; Tarsu…), 5 anni per le sanzioni amministrative (per esempio le multe),10 anni per il canone RAI.

Il ricorso va presentato all’Autorità competente entro 30 o 60 giorni, a seconda dell’oggetto di riferimento della cartella: per esempio in caso di multe per il codice della strada entro 30 giorni, in caso di imposte sui redditi entro 60 giorni.

Prima di presentare ricorso é bene rivolgersi a un consulente professionista, per verificare che sussistano i requisiti per impugnare la cartella ed evitare quindi le successive procedure esecutive messe in atto da Equitalia al fine di riscuotere il dovuto.

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