Come contestare la Tares

Nel corso degli anni le autorità preposte al calcolo della Tares ( Tributo comunale sui rifiuti e sui servizi) hanno fatto degli errori nel computo della superficie utilizzata e, di conseguenza, alcuni cittadini si sono visti consegnare una bolletta Tares più alta di quanto dovuto.

Se pensi che il bollettino Tares inviatoti sia più alto rispetto a quanto dovresti in realtà pagare, puoi presentare un ricorso. Prima di tutto però, é bene accertarsi dell’errore dell’ente tributario: nella guida di seguito vedremo come effettuare il calcolo e come procedere con il ricorso se effettivamente il computo dei metri quadrati é stato errato.

Tares

Controllare la superficie calpestabile. Solitamente l’ente di riscossione, si basa sui metri quadrati che abbiamo fornito noi stessi in un’autodichiarazione, Quando si cambia casa infatti e ci si reca al Comune a fare il cambio della residenza, l’impiegato preposto fa compilare anche la denuncia Tares, dove il cittadino indica i mq dell’immobile che andrà ad abitare e il numero di persone.

Se ritieni che ti siano stati computati più metri quadri e che quindi il calcolo non sia corretto, provvedi a misurare nuovamente i metri quadrati della tua casa per determinare con esattezza la superficie assoggettabile a tariffa.

Nel caso in cui la superficie assoggettabile sia realmente inferiore, puoi fare un ricorso Tares. Dovrai quindi recarti presso l’ufficio preposto alla riscossione del tributo (solitamente al Comune, poichè la Tares é una tassa comunale) e chiedere qui il modulo per la denuncia di errore Tares. I modelli infatti, sono preposti dai singoli comuni.

Cosa fare se ti é stata computata Tares maggiorata anche negli anni passati? Puoi chiedere il rimborso fino a 5 anni, per cui, se il calcolo é stato sbagliato anche per i bollettini precedenti, potrai ottenere il rimborso dell’eccedenza dei pagamenti effettuati entro 5 anni dal giorno del versamento.

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