Come contestare una bolletta

Ritieni che la bolletta inviata dal gestore di telefonia, del gas, della luce quali Acea, Eni, Enel o di altri fornitori, riporti un importo sbagliato? Purtroppo molto spesso, le voci di spesa delle fatture inviate non sono di semplice comprensione o chiaramente documentate.

Se ritieni che la fattura che ti è stata mandata riporti una somma e un consumo superiore a quello effettuato, é tuo preciso diritto chiedere delle spiegazioni al gestore, contestare la bolletta, inviare un reclamo e, in generale, agire a tutela dei tuoi interessi.

Bolletta

I casi più frequenti sono:

– richieste di pagamento di bollette già pagate; in questo caso basta inviare alla compagnia uan copia della ricevuta di pagamento.

– addebito di servizi non attivati o non utilizzati. In questo caso occorre contattare il gestore (sia tramite call center che tramite raccomandata A/R), chiedendo la disattivazione immediata del servizio.

– addebiti di somme non meglio specificate, per consumi non effettuati. In questo caso occorre presentare un reclamo e, in ultima istanza, rivolgersi all’autorità garante o al giudice di pace.

Come contestare una bolletta

La prima cosa da fare e che, purtroppo, troppo spesso si rivela inutile, é contattare il servizio clienti del gestore e segnalare l’anomalia. Se non ottieni risposte adeguate, devi provvedere per iscritto a presentare il reclamo. Invia quindi una raccomandata A/R al gestore, chiedendo la rettifica della bolletta. Nella lettera inserisci copia della bolletta e spiega bene i motivi della contestazione. Un modulo lettera di reclamo, deve essere disponibile sul sito dell’azienda in questione.

A questo punto, paga la bolletta solo per la somma che ritieni corretta. Se l’azienda minaccia di interrompere la fornitura, rivolgiti all’Autorità garante dell’energia e alle associazioni dei consumatori. In ultima istanza, puoi rivolgerti al giudice di pace: purtroppo però, come sappiamo, cause di questo genere in Italia sono molto lunghe.

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