Come difendersi da un decreto ingiuntivo

Il decreto ingiuntivo può essere paragonato a una condanna, a cui quindi si arriva senza un processo, ma tramite una prova scritta in possesso del creditore, attestante appunto un credito nei confronti di un soggetto. Grazie a questa prova scritta, il creditore può rivolgersi al giudice e ottenere direttamente un provvedimento (appunto il “decreto ingiuntivo”) contro il debitore, senza avviare un processo e quindi senza dover fornire tutte le prove che un processo comporta, oltre la prova scritta vantata.

E per quanto riguarda la controparte invece? Come può tutelarsi il debitore, il quale ritiene di non dovere nulla, oppure che la somma pretesa sia eccessiva rispetto a quella reale? Vediamo alcune regole essenziali per difendersi da un decreto ingiuntivo, come si può bloccare e fare opposizione.

Giudice

Fare opposizione

Non appena ricevuta la notifica, hai 40 giorni di tempo per decidere cosa fare:

  1. Pagare. Chiudere quindi la faccenda pagando quanto dovuto e le spese di giudizio;
  2. Non pagare. In questo caso il d.i. diventerà “definitivo”, significa che avrà lo stesso valore di una sentenza della Corte di Cassazione e tu non potrai più opporti. Il creditore potrà quindi anche chiedere l’esecuzione forzata e il pignoramento di beni di tua proprietà per soddisfare il credito.
  3. Presentare opposizione. A questo punto si aprirà una causa ordinaria davanti allo stesso tribunale che ha emesso il decreto ingiuntivo. Modalità, tempi (biblici, siamo in Italia…) e costi sono quelli di una causa ordinaria. Le parti, dovranno fornire la prova di quanto sostengono. O meglio, l’onere della prova spetterà al creditore, che dovrà dimostrare l’esistenza del credito. Tu potrai difenderti dimostrando l’inesistenza del credito o l’avvenuto pagamento.

D. I. Provvisoriamente esecutivo

Se il decreto ingiuntivo che ti è stato notificato è provvisoriamente esecutivo, significa che sei obbligato a pagare senza esitare, immediatamente, senza attendere il periodo di 40 giorni di cui sopra. I d.i. possono essere provvisoriamente esecutivi solo in determinati casi:

  • se il credito è attestato da una cambiale o da un assegno;
  • se il credito è attestato da un atto ricevuto da notaio;
  • se vi è pericolo di grave pregiudizio a causa del pagamento in ritardo (in questa situazione il giudice può anche imporre una cauzione al creditore);
  • se il creditore vanta un documento sottoscritto dal debitore dove egli stesso ammette il proprio debito.

A questo punto dovrai pagare subito, senza indugi.

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