Come dimostrare un prestito

Il prestito tra privati, in molti casi, é sicuramente molto più vantaggioso, soprattutto per chi lo ottiene: si evita l’intermediazione delle banche e quindi si tende ad avere un tasso d’interesse più vantaggioso. Tuttavia, i prestiti tra amici o parenti, spesso non prevedono neanche la restituzione di una percentuale di interesse, soprattutto quando non si tratta di grosse somme di denaro.

In questo caso però, il prestatore deve maggiormente tutelarsi. Nel caso in cui il debitore non fosse in grado di restituire il prestito, come dimostrarlo e far valere i propri diritti? I prestiti tra persone fisiche, che siano tra parenti o amici, sono permessi e tutelati dalla legge, purchè rispettino determinate condizioni. È quindi possibile dimostrare di avere concesso un prestito ed essere tutelati nel caso la controparte non lo restituisca. Vediamo come.

I contratti di prestito tra privati, devono essere redatti e sottoscritti in doppia copia, una dobbiamo consegnarla al nostro debitore e un’altra dobbiamo conservarla noi. Il contratto di prestito più garantito è quello conforme alla scrittura privata sancito nell’art. 1813. Non occorre l’autenticazione di un notaio o altro Pubblico Ufficiale e non occorre neanche che il contratto venga registrato. Quello che conta é che il contratto presenti dei requisiti minimi, che sono:

– la dicitura di prestito;
– i dati delle parti: nome, cognome, indirizzo, ecc;
– le modalità di restituzione del prestito, l’ammontare delle rate, la modalità di restituzione delle stesse (mensile, trimestrale, ecc) e la percentuale di interesse sul prestivo (se prevista);
– varie ed eventuali condizioni e clausole che regolano il rapporto.

La stesura della scrittura privata, sebbene non sia necessario farla di fronte a un notaio o di fronte a un altro pubblico ufficiale, è consigliabile farla alla presenza di due testimoni. Sul contratto occorre precisare il giorno della consegna del denaro e inserire la firma dei due testimoni. In caso di inadempimento del debitore, ossia se non dovesse restituire il prestito, questo tipo di contratto può esser fatto valere presso un Giudice di Pace oppure presso il Tribunale.

E se purtroppo non abbiamo concesso il prestito rispettando questa forma, ma il tutto é stato fatto in maniera più “easy”? Come dimostrare il prestito e pretenderne la restituzione? La maggiore tutela per il prestatore è data dai prestiti con cambiali: se il debitore non paga una cambiale il titolo é già esecutivo, sarà possibile sollevare un protesto e procedere con azione di regresso fino al pignoramento dei beni.

Infine, se non abbiamo fatto nulla di tutto ciò e quindi non possiamo far valere nè un contratto nè cambiali, é importante che i soldi siano consegnati in forma di assegno bancario o bonifico su conto corrente. In questo modo potremo dimostrare il trasferimento di denaro e la mancata restituzione. Se abbiamo prestato denaro in contanti invece, purtroppo, la possibilità di tutela si riduce notevolmente, poichè sarà ancora più difficile dimostrare di aver concesso un prestito.

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