Come ereditare un immobile

Quando si eredita un’immobile, come una casa o una proprietà terriera, l’erede deve ricordare di adempiere a tutta una serie di procedure burocratiche per mettersi a posto con il fisco. Quello che deve fare, in ordine di tempo, nello specifico é: pagare la tassa di successione, la tassa ipotecaria, la tassa catastale e, infine, fare la dichiarazione di successione.

Di seguito troverai una guida con tutte le informazioni necessarie che ti indicheranno come ereditare un immobile, quali sono le tasse da pagare, chi deve pagarle e come calcolarle, in modo da metterti in regola con l’Agenzia delle Entrate.

Prima casa

Come ereditare un immobile

Tassa di successione

Come si calcola la tassa da pagare? Per calcolare la base imponibile (ossia l’importo su cui calcolare la tssa dovuta), si prende la rendita catastale rivalutata del 5% e poi bisogna moltiplicarla per dei coefficienti specifici a seconda della tipologia dell’immobile, pari a:

– 110, per la prima casa;
– 120, per i fabbricati appartenenti ai gruppi catastali A e C;
– 140, per i fabbricati appartenenti al gruppo catastale B;
– 60, per i fabbricati delle categorie A/10 ossia uffici e studi privati;
– 40,8, per i fabbricati delle categorie C/1, negozi e botteghe.

Supponiamo quindi di ereditare un fabbricato appartenente ai gruppi catastali A, con rendita pari a 3.000 euro. Si rivaluta la rendita del 5%, quindi 3.000 + 5% di 3.000 = 3.150 euro. Questo importo poi si moltiplica poi per 120, ossia il coefficiente previsto per gli immobili del gruppo catastale A. Si ottiene quindi 3.150 x 120 = 378.000.

A questo valore (ossia 378.000) si applica poi un’aliquota in base del grado di parentela col defunto e si considera l’eventuale franchigia:

– aliquota al 4%, se l’erede è il coniuge e i figli; la franchigia é di 1.000.000 di euro;
– aliquota al 6%, per fratelli e sorelle, la franchigia é di 100.000 euro;
– aliquota al 6% senza alcuna franchigia per gli altri parenti fino al quarto grado;
– aliquota all’8% senza franchigia per le altre persone.

Nell’esempio si era ottenuto un valore di 378.000. Supponiamo che si tratti della moglie. Non pagherà tassa di successione, in quanto l’importo ottenuto é inferiore a 1.000.000 di euro. Se fosse stato 1.500.000 euro, il 4% si sarebbe calcolato solo su 500.000 euro. Quel 4% rappresenta la tassa di successione.

Le imposte ipotecaria e catastale

Oltre alla tassa di successione, si devono pagare le imposte ipotecaria e catastale, pari rispettivamente al 2 e all’1% del valore della casa. se l’importo delle tasse da pagar è minore di 168 euro, bisognerà comunque pagare 168 euro (importo minimo delle due tasse).

La dichiarazione di successione

Dopo aver pagato tutte le tasse sopracitate ed entro 12 mesi dall’apertura della successione, l’erede dovrà presentare all’Agenzia delle Entrare la dichiarazione di successione, a cui dovrà allegare, oltre ai propri documenti e al certificato di morte, anche le ricevute delle tasse pagate.

Voltura degli immobili

Se hai ereditato un immobile, entro 30 giorni dalla dichiarazione di successione, infine, dovrai chiedere la voltura degli immobili, sempre presso l’Agenzia delle Entrate.

Importante: la dichiarazione di successione può essere presentata da un solo erede, se gli eredi sono tanti.

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