Come fare per ottenere cittadinanza italiana

La cittadinanza italiana si ottiene alla nascita: il figlio di cittadino italiano (madre e/o padre italiano) diviene anch’egli cittadino italiano (principio dello “ius sanguinis” diritto di sangue). Per stranieri, tuttavia, la cittadinanza può essere concessa in caso di residenza in Italia, oppure per matrimonio con cittadino italiano. Nel caso di stranieri la cittadinanza viene concessa, qualora sussistano i requisiti, con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro dell’Interno.

Scopriamo insieme la procedura e i requisiti necessari per presentare la domanda. Vediamo innanzitutto nel dettaglio come richiedere e ottenere la cittadinanza nei due casi appena citati: per residenza oppure per matrimonio contratto con cittadino italiano.

Ottenere la cittadinanza italiana per matrimonio: lo/a straniero/a (ma anche l’apolide) che ha sposato una persona italiana, può richiedere la cittadinanza se risiede legalmente in Italia da almeno due anni dopo il matrimonio, termine ridotto a un anno in presenza di figli nati o adottati dai coniugi. Se lo straniero sposato é residente all’estero i tempi si allungano, può ottenere la cittadinanza solo dopo tre anni dalla data del matrimonio.

Ottenere la cittadinanza italiana per residenza: in questo caso la residenza spetta in svariati casi. Possono fare domanda:

– i nati in Italia (chiaramente da cittadini stranieri, altrimenti avrebbero la cittadinanza ius sanguinis) e che che risiedono legalmente da almeno 3 anni (art.9, c.1, lett.a);
– i figli o nipoti in linea retta di cittadini italiani che hanno ottenuto la cittadinanza per nascita, e che risiedono legalmente in Italia, anche n questo caso, da almeno 3 anni
– gli adottati, maggiorenni, da cittadino italiano, che risiedono legalmente in Italia da almeno 5 anni, successivi all’adozione
– gli stranieri che hanno prestato servizio, anche in un Paese estero, per almeno 5 anni alle dipendenze dello Stato Italiano
– i cittadini dell’Unione Europea che risiedono legalmente in Italia da almeno 4 anni
– gli apolidi o i rifugiati che risiedono legalmente in Italia da almeno 5 anni
– gli stranieri che risiedono legalmente in Italia da almeno 10 anni
– gli stranieri o gli apolidi, dei quali il padre o la madre o uno degli ascendenti in linea retta di secondo grado sono stati cittadini per nascita, ed al compimento dei 18 anni, che risiedono legalmente da almeno due anni in Italia.

Come e dove presentare la richiesta: la domanda di cittadinanza va presentata alla Prefettura del luogo di residenza. Gli stranieri che risiedono all’estero possono presentare domanda alla competente Autorità diplomatico-consolare.

La domanda di cittadinanza può essere rigettata, oltre che per mancata sussistenza dei requisiti appena elencati, anche per altri motivi, come la presenza di precedenti penali, per un insufficiente livello di integrazione o di conoscenza della lingua italiana.

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