Come fondare un’associazione

L’associazione viene utilizzata per organizzare la maggior parte delle attività no profit (associazione non riconosciuta, ONLUS, culturale, sportiva dilettantistica, di volontariato, musicale, etc.). Le associazioni non hanno fine di lucro (ovvero non hanno l’obiettivo di guadagnare e dividere l’utile) e non hanno per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciale. Sono soggetti quindi ad alcuni vantaggi di natura fiscale.

Come fondare un’associazione? Ci sono dei costi, bisogna rivolgersi a un notaio oppure si può fare tutto con scrittura privata? Occorre la partita IVA? In questa guida risponderemo a tutte le nostre domande.

Per fondare un’associazione non è necessario un notaio, proprio perchè non si tratta di attività commerciale, non é neanche necessaria un partita IVA. Possiamo comunque rivolgerci a un buon commercialista o un notaio perchè ci chiarisca gli aspetti legali, ma non è necessario che l’atto costitutivo sia redatto per atto pubblico (con notaio).  L’associazione deve infatti essere fondata con un contratto composto da due elementi distinti:

1) Atto costitutivo: indica la nascita dell’associazione, é quindi un contratto tra i soci che indica il nome dell’associazione, lo scopo, il patrimonio e la sede.

2) Statuto: indica le regole e l’organizzazione dell’associazione, é un regolamento interno dove viene specificato anche l’organigramma (con i compiti dei vari soci e la durata degli incarichi), i requisiti per l’iscrizione, diritti e doveri di soci e amministratori.

Per fondare un’associazione non é necessario aprire la partita IVA. Se infatti non abbiamo intenzione di emettere fatture non sarà obbligatoria. Se invece vogliamo fatturare, dobbiamo chiedere anche l’apertura della partita IVA, ma ricordiamo, l’attività commerciale deve essere occasionale perchè l’associazione non é un’attività a fine di lucro: è permesso esercitare attività commerciale purché questa non sia prevalente rispetto ai fini dell’associazione.

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