Come fruttare i soldi

Hai da parte 1000, 10000 euro o addirittura 50000 euro? Vuoi far fruttare i i tuoi risparmi, senza complicazioni e rischi? Il trading online, l’alta finanza e tutti gli altri investimenti rischiosi non fanno per te? Non sei l’unico: al giorno d’oggi nulla é sicuro e, sfruttare il proprio denaro per ottenere un po’ di interessi e qualche guadagno, può non essere semplice.

Lasciare i propri soldi a morire nel conto corrente in banca però, non é la scelta migliore, poichè significa rinunciare a qualsiasi tipo di interesse e guadagno. Quando la Borsa é troppo rischiosa e i titoli di Stato non offrono interessanti prospettive di guadagno, é possibile investire il proprio denaro verso una delle poche alternative che stanno riscuotendo successo e dimostrandosi efficaci: i conti deposito.

Conti deposito vincolati e non vincolati

I conti deposito sono dei conti che somigliano a quelli classici, che si differenziano per alcuni aspetti:

– possono non permettere prelievi da bancomat e da sportello (ma non é detto, dipende dal conto deposito), o l’uso di assegni e carte di credito.

– offrono un tasso di interesse per le somme depositate.

Si tratta di conti “statici”, il cui saldo non é soggetto a particolari variazioni con prelievi o versamenti, l’ideale per depositare i propri risparmi e farli fruttare grazie al tasso di interesse a credito, che quindi é più alto rispetto a quello offerto dai conti correnti tradizionali.

I depositi vincolati, ossia quelli con cui ci si imnpegna a non prelevare per un determinato periodo di tempo (per sei mesi, un anno, 5 anni, etc), offrono di solito un tasso di interesse più alto di circa il doppio rispetto ai conti di deposito non vincolati, che invece permettono di effettuare prelievi in qualsiasi momento.

Se quindi sei sicuro che per un certo periodo non avrai bisogno dei tuoi risparmi, la scelta migliore é un conto deposito vincolato. Se preferisci essere libero e pensi che potresti avere delle spese in un prossimo futuro, puoi optare per quelli liberi, accontentandoti però di un tasso di interesse minore.

I tassi di interese e la questione dell’Abf

Qualche tempo fa si è parlato molto dell’Abf, l’Arbitro Bancario Finanziario, intervenuto per il reclamo di un correntista che si era visto diminuire il tasse di interesse al ribasso. Nonostante la banca avesse giustificato il ribasso come conseguente all’abbassamento dei tassi medi di mercato, l’ABF ha dato ragione al correntista, poichè le banche non possono cambiare i tassi di interesse a deposito in corso. Il cliente quindi, é stato remunerato secondo tassi di interesse preventivati inizialmente, all’apertura del deposito.

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