Come funziona il gratuito patrocinio

Come funziona il gratuito patrocinio? Si sa bene che, tutelare i propri diritti in Tribunale, non é gratis, comporta delle spese che non tutti possono permettersi. Anzi, capita sempre più spesso che, a causa della crisi, si rinunci a intentare un’azione legale per far valere i propri diritti, proprio perchè la macchina della giustizia é lenta e le parcelle degli avvocati possono rappresentare un costo proibitorio. Nel caso contrario, quando si viene denunciati, querelati o citati in giudizio e vi é l’obbligo di farsi assistere da un avvocato, la situazione é ancora più complessa.

In virtù di queste ragioni, per assicurare il diritto di difesa anche a chi si trova in condizioni economiche disagiate, lo stato prevede uno specifico strumento dedicato: il gratuito patrocino (“patrocinio” significa infatti letteralmente “assistenza” o “difesa”), attraverso il quale appunto, é lo stato a farsi carico dell’onorario dell’avvocato. Le spese processuali di assistenza legale quindi, vengono sostenute dallo stato. Come accedere al gratuito patrocinio e qual é il funzionamento di questo istituto?

Quali sono i requisiti per richiedere il gratuito patrocinio? Per ottenere il gratuito patrocinio, il reddito complessivo del nucleo familiare non deve superare i 10.628,16 euro. Chiaramente, se gli interessi del richiedente sono in conflitto con quelli degli altri familiari (si pensi per esempio a una causa tra genitore e figlio), si prende in considerazione solo il reddito individuale.

Come funziona il gratuito patrocinio e come richiederlo? Il gratuito patrocinio va richiesto all’Ordine degli Avvocati (presso ciascun Ordine é possibile reperire i moduli da compilare. Va richiesto dall’interessato (o dal suo difensore), prima di iniziare una causa oppure dopo aver ricevuto una convocazione in Tribunale. L’istanza va consegnata a mano presso l’Ordine degli Avvocati, oppure inviata a mezzo raccomandata.

Altro aspetto importantissimo, a pena di inammissibilità al gratuito patrocinio, l’istanza per accedervi deve contenere le ragioni per cui si ritiene infondata la pretesa della controparte, indicandone anche le prove che si intendono portare a dimostrazione. In parole più semplici, chi vuole accedere al gratuito patrocinio, deve dimostrare di avere un minimo di ragione. Ecco perché, nel compilare la domanda, é sempre bene farsi assistere da un legale di fiducia, magari iscritto nell’elenco degli avvocati abilitati al gratuito patrocinio. Il Consiglio dell’Ordine può accettare o rigettare la domanda, in quest’ultimo caso, si può presentare reclamo al Tribunale.

La domanda solitamente viene accettata o meno entro un paio di settimane. Una volta ammessi al patrocinio si potrà scegliere l’avvocato (ovviamente abilitato al gratuito patrocinio). L’elenco dei legali abilitati é tenuto presso ciascun Ordine degli Avvocati.

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