Come funziona lo spesometro 2013

L’Agenzia delle Entrate ha messo in atto una serie di strumenti finanziari, allo scopo di combattere l’evasione fiscale: i termini spesometro, redditometro, riccometro, assumono toni familiari, per permetterne anche una più facile comprensione, anche se, a dirla tutta, gli equivoci non mancano mai. Come funziona lo spesometro 2013? Qual é la differenza tra spesometro e redditometro?

Lo spesometro é uno strumento introdotto allo scopo di controllare i pagamenti che superano una certa soglia, precisamente tutti i pagamenti di importo uguale o maggiore di 3600 euro. Tutti gli operatori finanziari ovvero soggetti con partita Iva (imprese, professionisti, esercizi commerciali) sono obbligati a comunicare all’Agenzia delle Entrate, tutti gli incassi (uno ad uno) di importo uguali o maggiori a questa somma. Devono indicare anche i dati anagrafici della persona che ha effettuato questa spesa. Questi dati vanno comunicati on line, via internet, dal gestore del negozio (o professionista) all’Agenzia delle Entrate.

Come funziona lo spesometro 2013? Una volta che l’Agenzia ha questi dati, procede ad effettuare un controllo. Risulta che tizio ha dichiarato un reddito di 10.000 euro annui, ma in realtà ne ha spesi 100.000? Potrebbe essere un evasore fiscale, per cui potrebbero scattare i controlli (il cosiddetto accertamento sintetico), nel quale il contribuente che ha speso più di quanto ha dichiarato, potrà dimostrare che quel denaro non é frutto di evasione fiscale.

Differenza tra redditometro e spesometro

Nonostante i termini fra loro si assomiglino, non sono certo la stessa cosa e occorre fare delle opportune differenze. Lo spesometro, come detto sopra, mette in relazione le spese di importo superiore a 3600 euro, con il reddito dichiarato. Il redditometro (o “accertamento sintetico di tipo induttivo”) è invece uno strumento più complesso e che permette al Fisco di stimare il reddito presunto di un contribuente, sulla base non solo delle sue spese, ma anche delle sue proprietà (abitazione, auto, barche, etc.) per stimare un reddito presunto, da confrontare con quello dichiarato.

Quindi mentre con lo spesometro si fa un confronto tra spese e reddito dichiarato, con il redditometro si fa un confronto tra reddito presunto (in base non solo alle spese ma anche alle proprietà) e reddito dichiarato.

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