Come funzionano i dividendi azionari

Abbiamo acquistato un lotto di azioni e quest’anno il consiglio di amministrazione ha deciso di optare per la distribuzione dei dividendi ai soci? Bene, significa che intascheremo un po’ di soldi liquidi. Le società infatti, negli anni in cui hanno un utile di esercizio, possono decidere di mantenere l’utile in azienda (per esempio per reinvestirlo o per creare un fondo di capitale di riserva), oppure di distribuirlo ai soci.

Come funzionano i dividendi azionari? Come già detto, i dividendi sono gli utili dell’esercizio precedente che il CdA (consiglio di amministrazione della società) decide di distribuire agli azionisti. Per esempio: il cda si riunisce a marzo 2014 e decide che gli utili del 2013 vanno distribuiti ai soci. Gli utili poi, saranno tassati secondo la normativa vigente in Italia.

Ma cosa succede al valore delle nostre azioni? Solitamente, quando il mercato apprende la notizia che la società ha deciso di distribuire gli utili, il valore dell’azione potrebbe scendere, questo perchè quei soldi, al posto di rimanere in azienda vanno in tasca al socio e il mercato lo percepisce come negativo.

Se quindi avevamo per esempio un pacchetto di 1000 euro di azioni, il cui valore era di 10 euro ad azione e dopo la distribuzione del dividendo (pari a 1 euro ad azione per esempio), il valore della singola azione scende a 9, significa che ora il nostro pacchetto vale 9000 euro e non 10.000. Spesso infatti lo stacco del dividendo fa scendere il valore dell’azione di un importo pari al dividendo staccato. Ad ogni modo quei 1000 euro in meno noi ce li siamo intascati come contante, appunto come dividendo.

Inoltre, questa é una situazione temporanea, poiché, se l’azienda continua ad andare bene e a generare profitti, il valore delle azioni aumenterà presto e torneremo nuovamente ad avere un pacchetto di azioni pari a 10.000 euro e… magari anche più.

Se invece l’azienda va male, é un altro discorso. Innanzitutto è difficile che scelga di distribuire dividendi se é a corto di liquidità. Il valore di mercato delle azioni poi, in questo caso, potrebbe scendere ugualmente, a causa delle performance negative dell’azienda e non in funzione della distribuzione degli utili, che quindi nel lungo termine diviene un fattore positivo per la fama della stessa società. Un’azienda che non ha problemi distribuisce gli utili e nel lungo termine viene vista come una potenziale e interessante forma di investimento.

Ovviamente ricordiamo che i prezzi e il valore delle azioni dipendono ormai da troppe variabili in un mercato globale e telematico e quindi potrebbero esserci casi in cui lo stacco del dividendo non pregiudichi il valore dell’azione, o che il titolo non recuperi il valore perso per esempio.

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