Come garantire il pagamento dell’affitto

Molti proprietari di case ci pensano due volte prima di dare la propria proprietà in affitto: purtroppo i casi di inquilini che non pagano sono sempre di più e a causa della crisi i proprietari di immobili diventano sempre più dubbiosi e restii: il rischio é quello di vedere occupata la propria casa, non vedere le rate dell’affitto e, nel peggiore dei casi, procedere con la richiesta di sfratto.

Situazione sicuramente incresciosa, sia per gli inquilini che per il locatore, ecco perchè quest’ultimo, prima di affittare una casa, spesso chiede determinate garanzie, come la busta paga e/o delle referenze. Considerate queste problematiche, sono sempre più numerose le formule per tutelare l’affitto. Come garantire l’affitto ed evitare perdite di denaro?

Diversi proprietari quindi, negli ultimi periodi, stanno prendendo l’abitudine di chiedere agli inquilini di stipulare un’assicurazione che copra il rimborso di 12 mensilità in caso di sua inadempienza. Queste polizze prevedono un premio che tra l’1,4% e il 2,5% del canone di affitto annuo annuo. Per esempio: prendiamo un affitto di 500 euro al mese, sono quindi 6000 euro l’anno. La polizza di assicurazione sarà pari, se del 2%, a 120 euro. La polizza é a carico dell’inquilino e tutto sommato, non si tratta di una somma eccessiva, se consideriamo che si tratta di un’interessante garanzia. Non di rado, l’inquilino accetta di stipulare la polizza, chiedendo uno sconto sulla locazione e molti proprietari sono disponibili a percepire un importo minore, ma a incassare sicuro.

Tra le compagnie che offrono questa tipologia di assicurazioni, da segnalare Intesa Sanpaolo, con l’offerta Servizio garanzie affitto. che prevede una spesa di apertura di 20 euro e un premio dell’1,4% annui sul canone dell’affitto. Solo affitti, il franchising immobiliare specializzato in affitti, propone Affitto sicuro, che prevede 60 euro di spese di apertura e un premio dell’1,7%. Alcune di queste polizze prevedono anche il rimborso dei danni sulla casa, che eventualmente l’inquilino provoca e non paga, oltre alla tutela legale. Ricordiamo che, prima di concedere la copertura assicurativa, la banca naturalmente controlla e valuta la capacità reddituale dell’inquilino.

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