Come indicare la cedolare secca nel 730

Come indicare la cedolare secca nel 730? La cedolare secca sugli affitti infatti, se presentiamo la dichiarazione dei redditi tramite modello 730, può essere indicata in un apposito spazio dedicato.

I canoni di locazione soggetti a cedolare secca, vanno inseriti nel modello 730, nel quadro B, sezione I “Redditi dei fabbricati – tassazione ordinaria e cedolare secca”: nella parte destra (come vediamo nell’immagine) é presente una colonna dedicata con scritto appunto “Cedolare secca”. Il contribuente che ha optato per tale regime, deve quindi contrassegnare questa colonna in corrispondenza di un reddito di locazione soggetto a cedolare secca.

I vari righi contrassegnati con la B (B1, B2, B3, etc.), devono essere compilati con i dati degli immobili locati. Se per esempio abbiamo dato in locazione un solo immobile, dovremo compilare il rigo B1, dove, oltre agli altri dati, dovremo inserire il canone di locazione percepito durante l’anno nella colonna 6 (per esempio euro 5.000). Occorrerà poi “barrare” la colonna 11 relativa appunto alla cedolare secca.

La casella della colonna 11, che sarebbe quindi quella relativa all’opzione della cedolare secca, può essere barrata solo se nella colonna 2, denominata “utilizzo”, abbiamo inserito uno di questi codici:

– 1 per la locazione parziale dell’abitazione principale,
– 3 canone libero,
– 4 equo canone,
– 8 canone concordato (qui la cedolare secca scende dal 21% al 19%),
– 14 locazione agevolata di un immobile situato in Abruzzo,
– 16 immobile di interesse storico-artistico.

Nella colonna 5 “codice canone” inseriremo il codice 3 per il regime della cedolare secca.

Occorrerà poi anche compilare la sezione II sempre del Quadro B (nella parta bassa dell’immagine), con i “Dati relativi ai contratti di locazione”, dove occorre inserire gli estremi di registrazione. Per i contratti con durata inferiore al mese nell’anno, occorre barrare la casella “contratti non sup. 30 gg.” nella colonna 7 e non vanno compilate le colonne 3, 4, 5 e 6.

Infine, nel Quadro F “acconti, ritenute, eccedenze e altri dati” vanno indicati gli acconti di cedolare secca versati (autonomamente con modello F24).

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