Come investire nell’agricoltura

Al giorno d’oggi, quando il settore dei servizi prende il sopravvento e poche sono le braccia che hanno ancora voglia di coltivare la terra, conviene ancora investire nell’agricoltura? Sembrerebbe proprio di sì: i dati ISTAT parlano infatti di un settore ancora in salute, nonostante la crisi che sta investendo tanti comparti della nostra economia.

I dati ISTAT, relativi al PIL nel primo trimestre 2013, sottolineano un aumento del valore aggiunto non solo in termini congiunturali (si registra infatti un +4,7%) ma anche tendenziali (si registra un +0,1%). A ciò si aggiunge un aumento delle assunzioni dello 0,7% che, confrontato ai dati medi degli altri settori, è sicuramente in controtendenza.

Terreno agricolo

Come investire nell’agricoltura

Un terreno agricolo ha alto potenziale: puoi decidere di affittarlo, oppure di aprire tu stesso un’attività nel campo dell’agricoltura. Le attività legate alla terra sono infatti tantissime e l’idea di poter lavorare all’aria aperta, inseguendo i propri sogni, desideri e passioni, é qualcosa di ineguagliabile. Ovviamente, come per tutte le attività, prima di addentarti in questo settore, devi analizzare tutti gli aspetti coinvolti.

Comprare un terreno agricolo: come, dove, conviene?

I prezzi dei terreni agricoli sono ancora piuttosto economici. Per farti un’idea puoi anche cercare su internet e scoprire che i prezzi, per appezzamenti piccoli ma interessanti, partono dai 5.000 euro, per arrivare sino a centinaia di migliaia di euro, ovviamente per chi desidera acquistare terre sconfinate. Come scegliere il terreno giusto?

Analizza alcune caratteristiche importantissime, come la composizione chimica e la fertilità del terreno (che potrai far verificare da periti agrari con una spesa accessibile); l’esposizione solare (importantissima per far crescere piante rigogliose); l’accessibilità dalla strada e l’ubicazione (per potervi entrare con mezzi propri e, ovviamente, mezzi agricoli); il rifornimento idrico (il terreno è collegato a forniture idriche, da dove prende l’acqua?). Per un’attività agricola infine, i terreni pianeggianti o collinari, sono da preferire rispetto a quelli di montagna.

2. Aprire un’attività: come e quando?

Se non hai molta esperienza, non é detto che tu debba buttarti subito a capofitto in quest’impresa. Puoi iniziare acquistando un piccolo terreno, a cui dedicarti come hobby, per capire se realmente si tratta di quello che desideri o se, alla fine dei conti, preferisci far rimanere l’attività agricola come secondo lavoro o passatempo.

3. Impieghi dei terreni agricoli

La terra può regalarti davvero una molteplicità di esperienze. Puoi sfruttare il terreno agricolo in vari modi, tutto dipende dalla composizione chimica del terreno, dalla sua ubicazione, dalla qualità e, ovviamente, dai tuoi desideri. Puoi farne un orto, un frutteto, piantare erbe aromatiche, legni pregiati, funghi, tartufi, alimenti biologici, miele, così come dedicarti alla coltivazione estensiva classica e molto altro ancora. ovviamente puoi anche decidere di affittare il tuo terreno, se per ora non intendi utilizzarlo e avere così una rendita.

4. Vantaggi fiscali

Quello agricolo è uno dei settori che viene incoraggiato e sostenuto dallo Stato e dall’Unione Europea. E’ possibile beneficiare di detrazioni e deduzioni ai fini IRPEF. Per esempio, il D.L. Competitività n. 912014 ha introdotto una nuova detrazione IRPEF pari al 19% dei costi per i canoni di affitto di terreni agricoli per gli under 35 anni.

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