Come investire per i figli

Quanti sono i genitori che vorrebbero mettere da parte un gruzzoletto di risparmi per i propri figli o nipoti, per il proprio futuro, magari per finanziare gli studi universitari, per aprire un’attività o per comprare una casa? E’ possibile iniziare a mettere da parte i propri risparmi sin da subito, quando magari i figli sono ancora bambini, affinchè, una volta giunta la maggiore età, possano poi disporre dei soldi nel modo più opportuno in base ai loro progetti.

Oltre a mettere da parte del denaro, é possibile anche farli fruttare, Inutile infatti tenerli “morti” su un conto corrente, quando ci sono possibilità che, seppur a basso rendimento, possono far guadagnare degli interessi, garantendo sempre il capitale.

Risparmiare

Come investire per i figli

Solitamente, i genitori che desiderano risparmiare del denaro da destinare ai figli, lo fanno con un “piano di accumulo”, partono quindi da cifre basse, a cui aggiungere altro denaro ogni mese, ogni anno, o quando è possibile. I prodotti in cui investire sono diversi: trattandosi di un investimento a lungo termine, sono da escludere alcuni titoli di stato a breve scadenza (come i BOT), ma sono da escludere anche quelle attività rischiose (per esempio in azioni di Borsa) che potrebbero portar sì un grosso guadagno, ma anche a una grossa perdita, vanificando i sacrifici dei genitori. Ecco perchè, le soluzioni migliori sono:

1. Buoni fruttiferi postali. Una volta si usava il libretto di risparmio, ma oggi questo rappresenta una forma di investimento a breve termine e desueta. I Buoni Fruttiferi Postali sono titoli sicuri, che garantiscono sempre la restituzione del capitale investito, hanno un tasso di interesse che può essere, a scelta, fisso o variabile. Possono essere acquistati in tutti gli Uffici Postali, senza alcuna commissione per le Poste. Agli interessi maturati, si applica solo la tassazione prevista, pari al 12,50%, A questo link, maggiori informazioni sui buoni fruttiferi postali.

2. Conti deposito. Sono conti dove le somme possono essere vincolate e che garantiscono, oltre alla restituzione del capitale, anche una certa percentuale id interessi, di solito fissa e che, in questo momento, non supera l’1%. Fino a qualche anno fa c’erano in circolazione conti deposito con tassi di interesse addirittura fino al 5%. Oggi purtroppo, con la generale riduzione dei tassi del sistema economico e bancario, anche quelli creditori sono diminuiti.

3. Fondi comuni di investimento. Sono dei prodotti (sottoscrivibili nelle banche), dove appunto il denaro confluisce in un apposito fondo; tutti i soldi confluiti saranno utilizzati per essere investiti in ulteriori prodotti: azioni, obbligazioni, titoli di Stato, valute, etc. Si tratta quindi di un prodotto molto personalizzabile e che, in base alla scelta, può esporre anche a dei rischi. Diverso é infatti il livello di rischio di un capitale in un fondo che investe solo in titoli di Stato rispetto a un fondo che investe in azioni. Un punto a favore invece é a rilevare nella modalità di partecipazione al fondo, che si rivela particolarmente a chi vuole investire per figli o nipoti: i piani di accumulo del capitale. In pratica é possibile formare il capitale gradualmente, versando di tanto in tanto delle somme anche irrisorie (per esempio 100 euro).

NB: prima di qualsiasi investimento, ricorda sempre l’importanza di leggere il contratto, le clausole e il foglio informativo. Prima di firmare, ti consigliamo sempre di portare una copia del contratto a casa, dove potrai leggerlo senza fretta e rimandare, a un giorno successivo, l’eventuale firma e sottoscrizione del prodotto.

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