Come ipotecare una casa

Un immobile ha sempre rappresentato per gli italiani un rifugio, un’ancora di salvataggio, una sicurezza. Se siamo proprietari di un appartamento, villa o casa che sia, abbiamo raggiunto già uno degli obiettivi più importanti in termini di stabilità. La casa c’è ma mancano i soldi? Cosa fare se abbiamo bisogno di liquidità? Possiamo ipotecare l’immobile? Come ipotecare una casa?

Attualmente si sta diffondendo il cosiddetto “mutuo liquidità“: un tipo di finanziamento offerto da banche e altri intermediari finanziari, che permette di disporre di un capitale elevato (si parte da circa 50.000 euro) senza dover dare alcuna motivazione di impiego.

Una certa analogia con i prestiti personali quindi, dove non si deve giustificare l’impiego del finanziamento, e che permette inoltre di fronteggiare tassi di interesse più bassi (sempre rispetto ai prestiti personali). Chi quindi deve affrontare una spesa importante, per esempio vuole pagare gli studi ai figli o aiutarli a comprare casa, o investire nel mattone all’estero, dirige la sua scelta verso un mutuo liquidità, a tasso fisso o variabile. Come ottenerlo?

Condizione necessaria per richiedere e ottenere un mutuo liquidità é l’iscrizione a ipoteca dell’immobile di cui siamo già proprietari. La casa (che quindi funge da garanzia per la banca),  deve rispondere a requisiti specifici:

– Non deve avere già altre ipoteche in essere.
– Deve essere regolare anche dal punto di vista urbanistico ed amministrativo: una casa abusiva non verrà mai considerata, poichè destinata all’abbattimento.

Inoltre, se siamo in uno stato finanziario non invidiabile, per esempio prossimi al fallimento, é difficile che si ottenga l’ipoteca: la banca preferisce evitare che in caso di vendita forzata dell’immobile, esistano altri creditori pronti a vantare gli stessi diritti sulla casa. Le caratteristiche del mutuo liquidità, infine, sono legate anche alla professione del richiedente: chi ha un contratto a tempo indeterminato può ipotecare fino al 70% del valore della casa, un libero professionista invece fino al 50%.

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